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martedì, 21 aprile 2009

referendum09

Truffa elettorale e referendum “elettorale” del 2009

(nota di E. Giardino- www.webalice.it/enricogiardino)

 

I vertici governativi, di fronte ad un referendum popolare- quale che sia l’oggetto- dovrebbero garantirne il successo partecipativo, tanto più se questa garanzia coincide con un  forte risparmio per i contribuenti : 400 ml di euro (8000 Ml di lire).Invece agiscono all’opposto nel tentativo di farlo fallire, grazie al quorum necessario (50%+1). Un quorum in vigore solo per i referendum popolari. Nel merito il “referendum elettorale”, inventato da politicanti di mestiere, corregge solo aspetti marginali della truffa elettorale, aggravandone perfino i limiti di sbarramento (4% e 8%), anticostituzionali e truffaldini.

 

Anche se pochi lo dicono, il sistema elettorale in vigore è una truffa per la sovranità popolare ed una porcata anticostituzionale che favorisce i partiti di maggior potere, economico e mediatico.

Ho documentato questa realtà truffaldina in precedenti documenti , ai quali rimando ogni elettore interessato.Questa truffa elettorale anticostituzionale determina la totale espropriazione dei diritti di rappresentanza  e di sovranità popolare, sanciti dalla nostra Costituzione antifascista, a tutto vantaggio di 2-3 leader “virtuali”.

Purtroppo anche le forze comuniste, socialiste e costituzionaliste continuano a sottovalutare questa espro- priazione popolare e non propongono un sistema elettorale di rispetto costituzionale : cioè proporzionale, senza collegi e sbarramenti, con opzioni di programma vincolanti ed uguali chances per tutti i candidati.

Il falso pretesto della “governabilità”, invocata strumentalmente dei  sostenitori del maggioritario- binario+ premio di maggioranza+ sbarramenti e senza preferenze, non avrebbe ragione di esistere se gli elettori si pronunciassero su soluzioni programmatiche vincolanti per tutti i soggetti che sostengono quel programma.Soggetti e candidati  che possono essere partiti, sindacati, associazioni, movimenti, gruppi di opinione.

Ma invece di parlare dei contenuti referendari e dei loro effetti, si parla solo di date e di scadenze.

In realtà , il referendum “elettorale” proposto da alcuni politicanti di mestiere – come Mario Segni e Fini – è una mistificazione “(im)popolare” che non intacca la sostanza truffaldina della legge elettorale in vigore e che, anzi, in caso di vittoria del Si ai primi due quesiti , innalzerebbe i limiti di sbarramento : 4% alla Camera, 8% al Senato. In questo caso , avremmo solo senatori del PD - con o senza L- a rappresentare il popolo italiano. I tre quesiti referendari, affidati a tre moduli di colore diverso, sono quanto mai astrusi ed incomprensibili per la totalità dei votanti. I primi due – moduli verde e bianco – tendono ad attribuire l’attuale premio di maggioranza alle singole liste di partito, invece che ad aggregazioni di più partiti (come è oggi), ma in compenso determinerebbero soglie di sbarramento più consistenti alla Camera ed al Senato.

Il terzo quesito- modulo di color rosso – toglie ai candidati la possibilità  di presentarsi in più circoscrizioni elettorali contemporaneamente - come oggi accade. Quisquiglie, come direbbe Totò : è come togliere un po’ di polvere da una rozza trappola truffaldina ed anticostituzionale che va distrutta.

Se questa, in sintesi, è la prospettiva referendaria che i politicanti di turno ci stanno propinando, la prima cosa da fare è denunciare con forza questo ennesimo imbroglio. Se vincesse il Si con un quorum valido, tutti i politicanti userebbero il risultato “popolare” per legittimare nella sostanza la truffa elettorale attuale.

Vi abbiamo accontentato – direbbero- ora non criticate più il “nostro sistema elettorale”.

L’imbroglio referendario è senza via d’uscita: se non si raggiunge il quorum, il sistema elettorale rimane quello attuale; se si raggiunge il quorum e vincono i Si, la porcata-truffa del sistema attuale permane e  crescono gli sbarramenti- utili a PDL e PD .

In conclusione, votare per questo referendum “truffa”- come il sistema elettorale cui si riferisce - non ha senso. Bisogna invece lottare e conquistare un nuovo sistema elettorale di rispetto costituzionale, proporzionale, senza premi di maggioranza  e sbarramenti, con soluzioni programmatiche misurabili e vincolanti, con candidati che abbiano pari visibilità mediatica e non siano solo espressioni di partito.

E’ inaccettabile che nessuno ipotizzi soluzioni costituzionali , come quelle indicate dal forum DAC.

La sovranità popolare delegata- asse portante della nostra Costituzione- si esercita solo riformando drasticamente il sistema elettorale attuale, oligarchico e truffaldino.

 

 

Roma 21 aprile 2009

 

 

postato da: forumdac alle ore 17:09 | link | commenti
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