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sabato, 24 ottobre 2009

Skypolitics09

Sky , un monopolista all’assalto della Pay TV italiana

(contributo di E. Giardino- www.webalice.it/enricogiardino- Roma 23 ottobre 2009)

In un mio testo recente  ho esaminato la questione delle risorse radiotelevisive italiane e del “canone RAI”,imposta pagata dagli utenti che ricevono programmi TV, pubblici e privati.(“ La canea berlusconiana contro il cosiddetto canone RAI”presente sul sito WEB citato).In questi giorni SKY ha annunciato che i suoi abbonati SAT-HD potranno vedere e registrare  anche i programmi DTT in chiaro (RAI e Mediaset) tramite una apposita digital key inseribile nello stesso decoder SKY. Una mossa di mercato che penalizza in primo luogo la RAI, ma anche Mediaset che trasmette programmi free in DTT.

 

In Italia – per retaggio gentiliano - la cultura tecnica è considerata una materia esecutiva, anche noiosa e subalterna, perfino nei campi dove le tecnologie sono complesse, decisive e prioritarie. Accade così da sempre nella radiotelevisione e ancora di più oggi con le tecniche digitali, gestite da rozzi mercanti assistiti.La gran parte di coloro – ministri, politici, giornalisti – che gestiscono, parlano o scrivono di radiotele-visione in Italia , dichiarano- ma solo in privato- di non saper nulla di tecnologie. Se a tanta arrogante ignoranza si aggiunge anche la malafede o il servilismo cieco, si ottengono i danni crescenti che gli ignari cittadini-utenti italiani subiscono da decenni, senza protestare.  In questo contesto di ignoranza-servilismo colpevole , si iscrive la  penosa vicenda del monopolio Mediaset/RAI manovrato dai berlusconidi nostrani.

Come ho già scritto,  SKY è il monopolista commerciale più dinamico e convincente della TV italiana, pur offrendo programmi pay TV solo da satellite e/o via Internet. La sua offerta di programmi TV, anche in alta definizione (HD) offusca per qualità, per quantità e per costi, quella del suo monopolista/concorrente (Mediaset) che vive di pubblicità e di decreti governativi emessi da Berlusconi, anche capo del governo.

Perciò Sky nel 2008 ha introitato 2640 ml di euro- essenzialmente per effetto di 5 ml di abbonati – contro i 2531 ml di euro di Mediaset- essenzialmente per effetto del monopolio della pubblicità terrestre, avendo la RAI un tetto pubblicitario imposto per decreto. Gli introiti di SKY crescono  oggi più velocemente di quelli Mediaset e di quelli RAI (bloccata per canone, per pubblicità e per evasione fiscale del canone).In questo quadro, Berlusconi ha tentato dapprima  – inutilmente - di penalizzare SKY raddoppiando l’IVA sulle pay TV dal 10% al 20%. In seguito ha portato la RAI - che ormai controlla - fuori dalla piattaforma SKY con i suoi 5 programmi free, molto visti e seguiti. Un giochetto che costerà alla RAI una perdita

di 350 ml di euro in 7 anni (50 ml/anno). Agli utenti italiani – 6,5 ml di famiglie, cioè 18 ml di persone- la perdita dei 5 programmi RAI da satellite. Berlusconi vuole appunto punire la RAI - cioè RAI3- per i programmi a lui invisi e seguitissimi, perciò gli va bene la perdita RAI di 350 ml di euro ; in più sta lanciando la sua campagna contro il cosiddetto “canone RAI”, imposta erariale sull’ascolto TV. Contro questa politica berlusconiana- fatta di colpi bassi, senza alcun impegno concorrenziale nell’offerta- SKY ha risposto con una “trovata tecnica” (che i tecnici veri consono da tempo) : una chiavetta USB –digital key – che , inserita nel decoder SAT-HD di Sky, consente di vedere e registrare i programmi free della TV digitale terrestre (DTT) , senza bisogno di avere un altro decoder ed un altro telecomando.I programmi free  in DTT – com ‘è noto- vengono trasmessi sia da RAI che da Mediaset. Una trovata che rilancia l’offerta HD di Sky, altro incentivo concreto per passare alla TV tutta digitale.

In sintesi, ciò che non ha potuto fare la RAI - bloccata negli anni ’90 da Berlusconi/Mediaset sullo sviluppo in Italia della TV-HD – lo sta facendo il monopolio commerciale SKY, alle sue condizioni.

Entro il 31-12-09 Sky porterà a 30 il numero dei suoi programmi TV-HD a pagamento. Sta anche lanciando un televisore full HD al costo di 6 euro/mese per 3 anni +un anticipo (300-350 euro ?). In questi giorni lancia la sua offerta di programmi –tutto Sky- a 16,34 euro/mese per 3 mesi. Dopo questo periodo i costi saranno però di 56 euro/mese. Il decoder MYSKY- HD- che consente di registrare i programmi TV su un hard disk di 250 GB- costa oggi 50 euro. I decoder di Mediaset – humax 3600 e DTT 3700- costano 115 euro +IVA (20%) e sono inferiori. Nettamente inferiori , per qualità e quantità, i programmi ed i TG in pay  di TV Mediaset, come si evince dal basso numero degli abbonati  : 228.000.

Come si vede, il Paese e la RAI – ex servizio pubblico nazionale ,ormai mercificato e berlusco-nizzato- vengono trascinati  in una costosissima spirale senza fine da un monopolista/governante ” protetto”.Il sistema televisivo italiano è dominato da due monopolisti commerciali – Mediaset e Sky-ma non è un sistema commerciale. Infatti la RAI berlusconizzata e privatizzata è soggetta ad una serie di vincoli impropri, con la scusa che è un “servizio pubblico” : blocco del canone, tetto pubblicitario, prestazioni imposte dal governo, delegittimazione costituzionale, lottizzazione , criminalizzazione di canone/pubblicità.Solo Sky è un monopolio commerciale libero ed autonomo, senza protezioni governative e leggi di comodo ;Mediaset  invece, vive di pubblicità “garantita” , di programmi spazzatura e di propaganda governativa.

 

 

 

 

 

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martedì, 20 ottobre 2009

vaccini1009

Mass media, politica e affari : il vaccino A/H1N1

(nota di E.Giardino- www.webalice.it/enricogiardino- 20 ottobre 2009)

 

All’inizio degli anni ’90 in Italia era emersa la sigla PAMM (politica- affari-mafia- massoneria).Una sigla parziale- ignorata dai grandi mass-media - che non includeva un altro sodalizio decisivo : quello dei mass-media. La cosiddetta “ febbre suina” ed i maiali che la manovrano rilancia il sodalizioMPA (mass/media-politica-affari) in condizioni molto più favorevoli per gli imbonitori-affaristi di oggi.

 

Il 18 settembre 2009 una e-mail del dott. Carlo Alberto Morales Paità dal titolo “dietro l’influenza suina c’è un grande porco” demistificava con dati eloquenti, la grande e lucrosa bufala della “pandemia suina” e del vaccino antivirus A/H1N1 , strombazzati dai grandi mass-media.L’autore la definiva efficacemente - pandemia di lucro dei mercenari della salute- ricordando la precedente  truffa della “pandemia aviaria” dietro la quale c’era un grande gallo : la casa farmaceutica ROCHE e il TAMIFLU che ne vendette milioni di dosi ai Paesi asiatici. Solo il governo britannico ne acquistò 14 ml di dosi a scopo preventivo. Un affare ultramiliardario per la impresa USA “Gilead Sciences” che ne ha il brevetto : principale azionista Donald Rumsfeld, segretario difesa del governo Bush.

Il Tamiflu ha una efficacia molto dubbia, se non nociva, mentre i casi di “influenza aviaria” erano minime (2000) se paragonati ad altre epidemie ben più diffuse e mortali, per le quali si fa poco o nulla : AIDS 25 ml di malati e 10 ml di morti/anno contro le 250 persone morte in 10 anni per influenza aviaria.Dopo il business “aviario” ecco spuntare oggi quello “suino”: perfino l’OMS si dice preoccupata, ma non interviene e lascia fare ai soliti “noti” : potrebbe dichiararlo problema di salute pubblica mondiale ed autorizzare una produzione di farmaci generici per combatterlo ; ma non lo fa, perchè ?

Dopo questa prima nota, ho ricevuto – sempre via e-mail- e da altri oggetti altre 3 note (24/9- 18/10/09) riferite alla efficacia/dannosità dei vaccini ( Paolo De Bernardi ) e alla iniziativa del governo  italiano su questa “pandemia suina” , reclamizzata in modo terroristico dai grandi mass-media italiani.

Il Ministro della Sanità SACCONI- marito della sig.ra  Enrica Giorgetti, direttrice generale di FARMINDUSTRIA – ha già acquistato 24-48 ml di dosi del  “miracoloso “ vaccino A/H1N1, imponendo a medici e paramedici di vaccinarsi e vaccinare, in pratica,  l’intera popolazione italiana. Una operazione - condotta in palese e scandaloso conflitto di interessi  governo/farmindustria (cioè Sacconi/ Giorgetti)- che costerà  cara ai contribuenti italiani, in periodo di crisi occupazionale. Si stima in 10 MLD $ il giro d’affari mondiale di questo vaccino, con 600 ml di dosi vendute. E il premio nobel Obama, mentre annuncia la sua riforma sanitaria negli USA e la svolta in politica estera, cosa ne pensa ? Sa degli affari di Rumsfeld ?

Come per l’aviaria- di cui non si parla più – il vaccino è di dubbia efficacia e di probabile nocività: esso viene usato a scopo preventivo presunto, senza alcun riscontro effettivo di cura  o di efficacia. Il dott. Silvio Garattini – esperto famacologo e direttore dell’Istituto Mario Mieli- ha denunciato pubblica- mente l’inutilità e la onerosità dell’operazione Sacconi/Giorgetti. Molti medici stanno insorgendo contro questa ennesima e gravosa speculazione farmacologia  e sanitaria, imposta al Paese.E tuttavia l’affare A/H1N1 è già andato in porto: le dosi sono state comprate e debbono essere usate in tempi brevi per motivi tecnici. Qual’ è il loro periodo di scadenza ? Come vengono conservati e preservati ? Domande sottaciute alle quali bisogna dare risposte veritiere, in tempi brevi.Ecco dove conduce la mercificazione della salute pubblica e la privatizzazione dello Stato costituzionale !

In un saggio documentato “le vaccinazioni di massa : panacea o strumento maltusiano della tecnocrazia” il ricercatore Paolo De Bernardi contesta con dovizia di prove la supposta efficacia dei vaccini propinati dalle multinazionali del farmaco. Sostiene anzi che esistono prove della loro nocività , mai svelata.

Dunque il meccanismo affaristico- mediatico funziona così : i grandi mass-media diffondono a livello mondiale la “pandemia” del momento, spaventando i cittadini e spingendo  i governi –senza gran fatica, visto l’intreccio politica/affari- a comprare ml di dosi di vaccino dalla multinazionale che lo produce. Trattandosi di una emergenza mondiale,  non c’è tempo per sperimentarne efficacia e nocività  né per cercare produttori-concorrenti. D’altra parte il vaccino è un rimedio preventivo, quindi non è possibile verificarne efficacia e validità. Perciò un mega-business combinato e certo privo di rischi e di verifiche. Una volta venduto il vaccino ai governi compiacenti, poco importa se i cittadini lo accettano o no : la multinazionale realizza il suo profitto e i governanti “solerti” ne scaricano i costi sui contribuenti.

Spero che i giornali e la TV italiana, così come i partiti di opposizione, i sindacati e le associazioni dei consumatori possano mobilitarsi contro questa ennesima grande truffa. Finora è prevalso il silenzio, infatti i mass-media italiani ricevono ricca pubblicità  dai mercenari della salute pubblica.

 

postato da: forumdac alle ore 21:03 | link | commenti
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