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Berlusconi corruttore impunito , sfuggirà ancora una volta a giudici e condanne ?
(nota di E.Giardino- www.webalice.it/enricogiardino)
Silvio Berlusconi non è riuscito a dribblare l’ennesimo reato tra quelli che hanno determinato la sua ascesa e le sue fortune personali. Sceso in politica per conquistare impunità e depenalizzare i suoi reati, si trova oggi nel duplice incredibile ruolo di Capo del Governo e di corruttore di giudici e di sentenze.Uno scandalo- inusitato ed insostenibile- per una qualsiasi democrazia borghese- pure abituata ad “ingoiare” stragi e crimini di ogni tipo, purchè senza autori o prove.
A proposito della condanna del corrotto e falso testimone Mills (corruttore Berlusconi), Oliviero Diliberto (PdCI) ha dichiarato : “ Berlusconi è il rappresentante della barbarie che avanza in Italia, l’alfiere della ignoranza e della mercificazione della gente..”. Avrebbe potuto aggiungere della “corruzione e del malaffare”. Il “lodo Alfano”, usato strumentalmente e retroattivamente, rende impunito Berlusconi-premier. I leader della lista “Anticapitalista e comunista” di cui nessuno parla- Ferrero (PRC), Diliberto (PdCI), Salvi (Socialismo 2000). hanno chiesto le dimissioni di Berlusconi e l’intervento di Napolitano, massimo garante della legalità costituzionale. Interverrà ? Come e quando ?
I tre leader hanno pure lanciato una petizione popolare con raccolta di firme e richiesta di dimissioni del premier-corruttore. Anche Vendola- sinistra e libertà – e Di Pietro chiedono le dimissioni di Berlusconi, ma non attivano iniziative per conquistarle. In Parlamento, il PDL ha la maggioranza e vota a comando.
I suoi leader difendono Berlusconi ed attaccano i magistrati , definiti - come al solito- ”toghe rosse antiberlusconiane”. Tacciono UDC e PD : quest’ultimo partito critica Berlusconi ogni giorno, ne racconta i misfatti anticostituzionali, concede spazio alle circostanziate denunce di Marco Travaglio, ma non trae nei fatti- come da anni- le conseguenze di tante violazioni.Cosa farà ora ? Continerà a coprire il premier- come fa da anni- perché “non vuole speculare sulle sue faccende private ? Cosa farà in Parlamento e nel Paese ? Sosterrà la petizione popolare della sinistra ? Ne aprirà una sua ? E Casini – UDC – alfiere della Chiesa cattolica, dei valori cristiani e della famiglia, cosa farà o dirà ?
Domande legittime e sacrosante, dal momento che Berlusconi- premier è anche capo-lista in tutte le circoscrizioni delle elezioni europee. Domande che vanno poste anche alla nostra “gloriosa Confindustria” che predica concorrenza e mercato, due “capisaldi neoliberali” che la corruzione di Berlusconi ha beffato alla radice, e non solo nel caso Mills . E i sindacati confederali, con in testa la CGIL- non hanno alcun problema nel trattare con un governo il cui Capo è un corruttore impunito ? E le associazioni - cattoliche, liberali , costituzionali – cosa faranno o diranno sulla sporca faccenda ? Sono indignate o no ? E Beppe Grillo, grande assertore della legalità e della Costituzione, lancerà le sue liste civiche ed i suoi molti seguaci nella petizione popolare che è già avviata ? Marco Travaglio ed altri personaggi che denunciano da tempo le malefatte berlusconiane ,inneggiando alla legalità ed alla moralità dei sistemi neoliberali (per loro gli USA) confluiranno nelle iniziative popolari in atto ? Come ?
La sentenza stabilisce che Berlusconi ha dato 600.000 $ a Mills per comprane la testimonianza in 2 processi che lo riguardavano : fondi neri All Iberian e corruzione della Guardia di finanza: si tratta di reati gravi commessi per realizzare profitti illeciti, frodi fiscali e posizioni monopolistiche di Fininvest. Una sentenza che dovrebbe far riaprire questi due processi- commessi da Berlusconi quando non era Capo del Governo (e quindi condannabile)- in modo da risarcire i danneggiati (anche il fisco italiano) e punire tutti i responsabili dei reati che furono coperti allora, proprio dalla falsa testimonianza del corrotto Mills.
L’intera Unione Europea e la Corte di Giustizia europea non possono glissare o tacere : ne va della loro credibilità istituzionale. Questi organismi- possono e debbono intervenire sul leader italiano screditato, chiedendone le dimissioni, per non coprire uno scandalo ed un pericoloso “precedente”.
Se non lo faranno, dimostreranno che l’Europa dei Capitali e dei banchieri, oltre che ingiusta, è anche omissiva ed eversiva delle sue stesse leggi penali più elementari. Berlusconi , capo-lista europeo, è oggi in eleggibile per un doppio motivo : come monopolista mediatico/finanziario e come corruttore in giudizio.La UE deve introdurre norme e strumenti comunitari per impedire che tali reati si ripetano: in particolare, rafforzare i controlli sulle frodi fiscali e sulle concentrazioni mediatiche e di altra natura. La stessa posizione monopolistica anticostituzionale conquistata da Fininvest (oggi Mediaset) con la truffa, va oggi sanzionata e smantellata, sia sul piano europeo che nazionale.
Roma 21 maggio 2009
travaglio0509
Riflettendo su Marco Travaglio
(nota di E. Giardino- 13 maggio 2009)
Marco Travaglio è un giornalista italiano – giustamente popolare- che documenta con dovizia di prove i misfatti delle mafie e delle due caste italiche: politici e giornalisti. I suoi riferenti principali sono gli USA e Indro Montanelli ; in altre parole il “vero liberismo” che punisce i “cattivi” e denuncia , in piena libertà, i poteri dominanti che delinquono. E’ lo schema ideologico dei film e dei telefilm USA che invadono le nostre TV: ma non è un falso ideologico ? E’ credibile, dentro un sistema imperialista globalizzato e dentro un Paese colonizzato dagli USA e dal Vaticano ?
Seguo le denunce documentate - scritte ed audiovisive- di Marco Travaglio : da esse apprendo particolari utili, sconosciuti alla grande maggioranza degli italiani. Una testimonianza preziosa- anche sarcastica e satirica – nel mare della disinformazione pianificata e della rozza ipocrisia del giornalismo italiano, che ha il monopolio anticostitu- zionale della “informazione”. E tuttavia, analizzando più a fondo il quadro e le sue denunce , emergono alcune contraddizioni, omissioni e distorsioni gravi, che non possono essere taciute. Travaglio- come Grillo ed altri - mette sullo stesso piano tutti i partiti italiani e tutti i politici : eppure le sue denunce riguardano soprattutto berlusconidi leghisti e piduisti (PDL e UDC), presenti nel Parlamento italiano e candidati oggi in Europa. Tende a presentare Di Pietro , come l’unico tutore della legalità e della magistratura. Un falso ben documentabile.
Include nella “sinistra”- come fa Berlusconi – tutti i partiti che vanno dal PD fino alla sinistra “radicale” (così definita da lui e dai media nostrani). Eppure le sue denunce non toccano quasi mai partiti come PdCI , PCL, Sinistra critica, Rifondazione comunista. Basta vedere il suo ultimo video “Zoo Italia” per capire l’imbroglio : a destra ci sono condannati ed inquisiti per gravi reati penali (27 minuti su 34 ). Nel PD, trova solo qualche “avviso di garanzia” e qualche incoerenza (Cofferati). Nella ” Sinistra e libertà” cita il solo Staino, iscritto al PD (come se “Sinistra e libertà fosse incompatibile con il PD). Da ultimo- pur di sputtanare la lista “anticapitalista e comunista”- cita Bruno De Vita (consumatori uniti) reo di essere stato radiato da Stampa Romana e dalla FNSI (due sindacati corporativi di grande tradizione democratica !). Una accusa già pubblicata dal “Giornale” di Berlusconi (che Travaglio ripudia) per sputtanare una lista “scomoda” ai poteri dominanti. Travaglio non ha visto Teleambiente , dove per 40 minuti De Vita ha smontato le accuse rivoltegli, promuovendo una azione giudiziaria per calunnia a mezzo stampa: Eppure il nostro eroe è informato su tutto e legge- a suo modo- le carte giudiziarie. Scrive su molti giornali ed appare spesso in TV.
Ma aldilà di questo episodio- che la magistratura giudicherà-, quale persona in buona fede mescolerebbe le candidature ignobili della destra , con quelle di PD, IDV, “Sinistra e libertà”, “anticapitalista comunista”, in base alle stesse accuse di Travaglio ? Se egli fosse affezionato alla onestà –legalità dovrebbe osannare uomini e partiti degni, che non stanno solo nell’IDV . Invece non lo fa, perché il suo schema ideologico non glielo permette : in Italia non possono esserci partiti ed uomini degni ed onesti che non siano borghesi e liberisti, come appunto Di Pietro e Montanelli.
Da anticomunista viscerale non può segnalare ciò che comunisti e socialisti “non pentiti” fanno e dicono ogni giorno. La caduta del governo Prodi- peraltro debolissimo e ricattato da Mastella che lo ha sgambettato- è per lui motivo sufficiente per irridere tutta la sinistra comunista ed anticapitalista. L’idea che la sinistra, ricattata e minoritaria nel governo Prodi, abbia anteposto – sbagliando- la tenuta del governo alla sua politica naturale , non lo sfiora mai.
Eppure la caduta di quel Governo ha aperto la strada al berlusconismo, suo principale bersaglio. Ma Travaglio è un giornalista liberale che denuncia e valorizza ciò che gli serve, che seleziona uomini , fatti e partiti secondo il suo schema ideologico precostituito. E’ un giornalista che fa la sua politica (quella neoliberista e capitalista) .
Non fa mai i conti con la politica vera , da non confondere con il monopolio anticostituzionale dei partiti maggiori (PDL, UDC e PD). Un monopolio anticostituzionale che spadroneggia sulla “politica”, sullo Stato e su funzioni e servizi che da esso dipendono (informazione, sanità, formazione, lavori pubblici,ecc.). Anche i misfatti del Vaticano trovano poco spazio nelle denunce di Travaglio : eppure esistono libri e testimonianze ricche e documentate.
Ma le omissioni e le ambiguità di Travaglio sono ben più consistenti.
Il liberismo competitivo e regolato (da chi? ) che egli reclamizza non esiste più da almeno 100 anni : siamo nell’era dei monopoli globali (finanziari e produttivi), delle aggressioni coloniali, della prepotenza anticostituzionale su ogni aspetto della vita sociale, della truffa elettorale maggioritaria e di quella mediatica. E’ così negli USA ed in Italia, anche se esistono differenze strutturali e storiche a nostro svantaggio, grazie all’azione eversiva della CIA , delle mafie, dello stragismo e del Vaticano. Il confronto più illuminante non va fatto con gli USA, ma con i Paesi nordici europei e con l’America latina di oggi. Ma in questi Paesi il socialismo è troppo forte : per un liberista è tassativo ignorarli.
La storia di Montanelli - ex fascista e giornalista liberale- è un po’ più ambigua e contraddittoria di come ce la racconta Travaglio, magnificando il “suo gran rifiuto a Berlusconi”. Un rifiuto tardivo che non riguardava mai il sistema capitalista , asservito e corrotto, da cui Berlusconi trae il suo potere economico e mediatico. Né Montanelli dava spazio a coloro - in primo luogo comunisti ed anticapitalisti- che nel mondo ed in Italia contrastavano le dinamiche reazionarie dell’imperialismo , bugiardo e guerrafondaio. La mitologia degli USA- come simbolo di democrazia politica e mediatica abusata in film e telefilm - invade TV e giornali da anni, ma è sempre più fasulla e fuorviante. Travaglio non si pone mai una domanda o un dubbio elementare : ma la pletora di misfatti a catena che io denuncio da anni, non dipenderà dal sistema capitalista e clericale che li genera ? Se almeno una correlazione esiste, perché insisto a mitizzare un tale sistema che fa danni crescenti ed irreversibili da decenni ?
Ma il nostro bravo giornalista si limita a denunciare a modo suo , non a riflettere.