pd0209
Il PD : una sigla vuota , funzionale al berlusconisco, al padronato e al Vaticano
(nota di E. Giardino - forum DAC - www.webalice.it/enricogiardino)
Le tardive dimissioni di Veltroni- dopo una serie di sfasci elettorali, politici e sociali pro-berlusconiani – dimostrano tutta la nullità-negatività di un disegno oligarchico centrista , privo di ideologia , di identità, di contenuti, di iniziative, anche minimali. L’asse veltrusconiano può entrare finalmente in crisi. Di questo si preoccupano i berlusconidi che incensano oggi il loro proficuo ed imbelle partner politico. Vi sarà ora, dentro il PD, la capacità di cambiare rotta e nocchieri per una nuova e diversa fase politica ?
Le sorti di un partito che dal P.C.I. deriva le sue origini – pur tradite e rinnegate da tempo –riguardano tutti i cittadini italiani e ciò che rimane della sinistra partitica. Gia nell’aprile 2007 e nel gennaio 2008, avevo dato un corretto e negativo giudizio politico del PD Veltroniano. Un giudizio negativo oggi verificabile nei fatti e , sia pure in modo parziale e sfumato, condiviso da larga parte del suo stesso elettorato. il PD di Veltroni, in pochi mesi, ha prodotto guasti gravissimi alla democrazia costituzionale, favorendo il PDL di Berlusconi, escludendo dal Parlamento i partiti di matrice “popolare e socialista”, suicidando lo stesso PD (nelle elezioni sarde dal 36% al 24% !). Tutto ciò mentre il capitalismo entra in una crisi strutturale che lo spinge verso prassi guerrafondaie, autoritarie, antisociali, fasciste e razziste (come e più che negli anni ’30-40). Un paradosso incredibile, ma concreto e prevedibile.
Un tracollo annunciato da elezioni ed altre eventi, da me annunciato in due documenti, presenti sul sito web-DAC: “Trasformismo politico-elettorale, oligarchie e slogan di facciata” (aprile 2007) e “Berlusconi&Veltroni, compari di un disegno autoritario” (gennaio 2008). Non riprendo qui quelle analisi -attualissime e corrette- ormai provate ampiamente dai fatti. Ciascuno può leggerle e valutarle nella realtà odierna, ben più disastrosa di quella trascorsa.
Mi preme invece riflettere sulle potenzialità che un nuovo partito- laico, socialdemocratico e costituzionale – potrebbe avere oggi in Italia e in Europa. In ogni Paese europeo partiti socialdemocratici veri hanno peso e consenso crescente ; in alcuni casi sono al Governo, in altri condizionano positivamente la deriva neoliberista, mantenendo uno Stato sociale, laico, costituzionale e garantista, assente in Italia. Non solo i Paesi nordici, ma la Germania, l’Olanda, la Francia, la Spagna, la Svizzera…. Un partito socialdemocratico e costituzionale, antifascista - com’è ovvio – è altro da un partito socialista o comunista (marxista) , ma non è mai anticomunista, come il PD in Italia. Al contrario, socialdemocrazia e socialismo marxista, debbono e possono allearsi con reciproco vantaggio (non solo elettorale).
Un simile partito avrebbe spazio e futuro in Italia ? Avrebbe una sua identità politico-culturale ? Sarebbe una alternativa credibile al berlusconismo, alla barbarie imperialista, al clericalismo papalino ? Avrebbe un seguito popolare e di massa, collegato ai valori ed alle norme della nostra Costituzione ? Potrebbe essere sponda naturale e veicolo delle istanze sindacali di base e confederali ? Penso che si possa rispondere positivamente a tutte queste domande , elementari ed attualissime. Purtroppo nulla di tutto ciò riguarda il PD di Veltroni, le sue impostazioni e le sue finalità.
La scommessa veltroniana – tutta elettoralistica e ormai persa- si è basata su un presupposto errato: sperare che i poteri forti del mondo e del nostro Paese, puntassero sul PD, invece che su Berlusconi e il PDL. Perciò ha inutilmente rinnegato la sua storia e quella del PCI , le lotte ed i meriti enormi del comunismo italiano (prima maniera).Ha così favorito l’anticomunismo viscerale, il revisionismo storico, il fascismo , il razzismo, il presidenzialismo.Tutto il PD- non solo Veltroni- ha sottovalutato il livello di arroganza, di corruzione , di illegalità , di ipocrisia e di ingiustizia, presente nella borghesia, nei banchieri , nei prenditori e nel Vaticano. Senza contare le logge mafiose, piduistiche , stragiste e massoniche ben radicate nel nostro Paese. Nulla ha capito della RAI e dei mass –media.
Peraltro un partito “virtuale” ed elettoralistico, senza identità è facile preda di tutti i “vizietti “della borghesia italiana” : corruzione, arrivismo, faide personali, inciuci… In chiave elettorale, il PD ha puntato sulla truffa maggioritaria-bipolare- presidenzialista con sbarramenti , per catturare i voti “coatti” della sinistra italiana e dei partiti minori (il “voto utile” ). Squallide furbizie tattiche che presto si ritorcono contro l’imbonitore.
Ha prodotto invece solo astensionismo, sfiducia, rabbia, ripudio nell’elettorato di sinistra, a tutto vantaggio del PDL, suo “competitore-affine “. Ha fatto sparire dal Parlamento i partiti di matrice sociale; ha contestato il suo stesso alleato Di Pietro, impegnato in una popolare lotta a favore di magistrati coraggiosi contro l’illegalità e l’impunità di Berlusconi e dei suoi complici. Una lotta che paga anche in termini di voti. Ha in sostanza fatto sparire ogni opposizione reale al governo Berlusconi, prendendo perfino le distanze dalla CGIL, un sindacato tutt’altro che conflittuale, non ancora completamente asservito al padronato italiano. Veltroni si è dimesso lo stesso giorno in cui i giudici condannavano Mills (e Berlusconi) per corruzione : il cavaliere si è salvato grazie alla vergogna anticostituzionale del “lodo Alfano”. Stando così le cose, il ricambio del segretario - senza una radicale “rifondazione” del partito, della sua ideologia, delle sue prassi e delle sue finalità – non porterà grandi novità : il berlusconismo rimarrà a lungo impunito e super-gettonato.
Roma 18 febbraio 2009
ipocrisie0109
Ipocrisie di governo e subalternità degli “oppositori”
nota di E. Giardino- forum DAC - www.webalice.it/enricogiardino
Da mesi i mass-media ci imboniscono con il tema della “sicurezza” e con la “riforma della giustizia”. slogan fasulli che coprono e mescolano due solide esigenze della casta bipartisan : dirottare sul razzismo contro “deboli” e “diversi” la crisi del capitalismo; rendere impunite e segrete le malefatte delle oligarchie bipartisan, liquidando le inchieste dei giudici più coraggiosi.
Le oligarchie partitiche ed i loro vassalli istituzionali - che lottizzano lo Stato e lo mettono al servizio di (im)prenditori mafiosi, piduisti e mafiosi e dei loro stessi clan – hanno bisogno di conquistare impunità neutralizzando giudici coraggiosi ed opinione pubblica rispetto alle loro malefatte. I loro imbonitori mediatici chiamano ciò : “riforma delle giustizia a garanzia dei cittadini”: Come se i cittadini avessero mai chiesto o pensato che riformare la giustizia significasse privare i giudici dei loro strumenti operativi : intecettazioni, risorse materiali, autonomia , dignità costituzionale e personale, sostegno istituzionale.Com’ è ovvio, i cittadini chiedono alla giustizia tempi rapidi dei processi, certezza della pena per tutti i rei (anche eccellenti) , efficacia organizzativa ed operativa, autonomia decisionale, trasparenza nelle indagini e nei processi, equa valutazione dei delitti senza impunità e coperture indebite. Il contrario esatto di ciò che il governo stabilisce con i suoi decreti, con il sostegno mistificante dei grandi mass-media.
Per far passare queste misure anticostituzionali di impunità satrapica, politicanti ed imbonitori le “mescolano” cinicamente con altri slogan, che celano altre finalità, non meno ignobili e pretestuose
Lanciano lo slogan “ pacchetto sicurezza” e quello della “difesa della privacy”. Entrambi fanno leva sulla paura indotta. Il primo, sulla paura del “diverso”, con razzismo e repressione sui migranti. Il secondo, sul falso timore indotto nei cittadini di potere essere spiati, individualmente e indiscriminatamente.
Le sicurezze che servono ai cittadini sono ben altre : quelle del lavoro, sanità, stipendi, legalità…
La tutela contro delitti e crimini comuni si realizza con tutt’altri mezzi : giustizia sociale, legalità, efficacia e rapidità dei processi, impegno della polizia contro lestofanti, invece che contro manifestanti…..Perciò gli slogan mediatici coprono misure repressive e fascistoide dirette , non solo contro migranti e diversi, ma anche contro coloro che dissentono, che criticano, che scendono in piazza e manifestano.Di qui le misure – assurde e repressive- contro le manifestazioni popolari e contro il diritto di sciopero.
Così , mentre incitano i medici allo spionaggio dei migranti “irregolari” malati, strumentalizzano la paura dei cittadini ad essere spiati. Tutte queste misure hanno chiare finalità : dirottare sul razzismo- di etnia e di classe- lo scontento popolare verso un sistema ingiusto e classista, diretto da un manipolo di satrapi accreditati dalla truffa elettorale maggioritaria.
Militarizzare il territorio e rafforzare il potere poliziesco in chiave antipopolare, antisociale ed anticostituzionale.
Invece di denunciare tutto questo grande e vergognoso imbroglio anticostituzionale, politicanti ed imbonitori “discettano tecnicamente” sulle singole misure, criticando qualche aspetto della manovra, ma mai la sua sostanza globale, le sue finalità reali, la commistione pretestuosa di problemi e questioni , diverse tra loro. In questo stesso quadro rientra l’operazione in atto di “scissione sindacale indotta”, che esclude i maggior sindacato confederale dagli accordi sulla contrattazione e sul lavoro (capisaldi della nostra Costituzione).
Non meno grave l’azione governativa tendente a negare e ribaltare sentenze di Cassazione.
E’ l’intero impianto costituzionale, ogni principio di legalità che viene sovvertito da questo governo.
Dovrebbe essere agevole per molti capire che tutta questa grande manovra - truffaldina e repressiva – non risolve ma aggrava i problemi del Paese , penalizza i più deboli ed ogni opposizione popolare, consegna la società italiana al malaffare, alla corruzione, alla illegalità diffusa, alla indignazione ed alla rabbia di tutti i cittadini onesti e coscienti. Lo riconoscono persino alcuni giornali stranieri, che non rinnegano il capitalismo ma temono per la sua tenuta in un momento di crisi ideologica e finanziaria.
Non mi sembra di riconoscere nei partiti di minoranza, la capacità di leggere e contrastare con chiarezza il disegno reazionario e truffaldino che stiamo subendo da qualche tempo, con arroganza ed ipocrisia crescenti.Come si può parlare di “intese” bipartisan , dentro un pantano anticostituzionale di questa gravità ?Anche i migliori “salotti televisivi”- i pochissimi rimasti - rimangono dentro schemi perdenti e confusi.
A questo punto, solo la mobilitazione popolare, costruita attraverso mezzi di comunicazione orizzontali , può offrire una sponda alla speranza e alla volontà di riscatto e di pulizia della parte migliore del Paese.Credo anche che il ripudio verso questo ceto oligarchico -istituzionale e giornalistico - debba essere ormai totale , incondizionato e permanente, senza concessioni a slogan e sigle di comodo ormai screditate.
Roma 6 febbraio 2009