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sabato, 17 gennaio 2009

giornalismo0109

Giornalismo di inchiesta o di opinioni ?

 

A  Gaza il governo israeliano – con il sostegno degli USA, della Nato e dei governi europei- sta applicando la “soluzione finale” al popolo palestinese assediato, vessato e massacrato da decenni dalla sola potenza nucleare e militare dell’area. Il genocidio,condotto con tecniche criminali bandite dal diritto internazionale - coperto da falsità, censure, ipocrisie, pretesti degli aggressori e dei suoi alleati – viola in modo plateale ed impunito il diritto internazionale, i codici di guerra, le risoluzioni dell’ONU, della UE e dei Paesi arabi. Ricostruire questa realtà è dovere primario di ogni giornalista e di ogni comunicatore “non asservito”.

 

La questione palestinese e la sua  falsa rappresentazione mediatica

 

Michele Santoro e la RAI (Annozero) - come per altre aggressioni armate unilaterali (Jugoslavia, Iraq,Afganistan) chiamate “missioni umanitarie” - hanno avuto il coraggio, il merito e l’onestà di mettere in onda una questione che viene taciuta, manipolata e stravolta da tutti i mass media imperialisti occidentali : il genocidio israeliano  pianificato dei palestinesi di Gaza .

Trasmettendo immagini per noi inedite- ma che la TV araba Al Jazeera trasmette ogni giorno- hanno mostrato il dramma del popolo palestinese con oltre 1250 morti (oltre 350 bambini) e 5300 feriti. Non hanno detto però che i palestinesi sono in trappola- come in un campo di sterminio o di concentramento- e che non possono sfuggire ai bombardamenti- da cielo, da terra e da mare – ai rastrellamenti, ai massacri compiuti su edifici pubblici, moschee, case, ospedali ,ambulanze, uffici dell’ONU .Da anni la popolazione palestinese è soggetto ad un duro embargo, con il blocco dell’acqua, del cibo, dell’energia, dei medicinali. Ciascun palestinese per spostarsi sulla sua terra deve passare decine  e decine di posti di blocco israeliani.La situazione degli ospedali a Gaza è stata mostrata nel servizio : Israele  blocca l’invio di medici e di medicine, impedisce che perfino i feriti possano uscire da Gaza, nega corridoi umanitari agli aggrediti.Le risoluzioni ONU ,quelle dei Paesi arabi e della UE- per quanto mediati- danno torto a Israele e chiedono il “cessate il fuoco”, ma vengono ignorate impunemente dall’aggressore sionista. Nell’ONU perfino gli USA- che intanto mandano a Israele moderne armi di sterminio, come da decenni – si sono astenuti, non riuscendo più a coprire l’alleato di sempre. Le criminali armi al fosforo bianco usate da Israele sono bandite da accordi internazionali di guerra, ma gli aggressori se ne infischiano. In tutte le città del mondo- Italia compresa- manifestazioni popolari stanno denunciando questa realtà. Su Internet e su  poche emettenti comunitarie locali si trovano i dati di questo sterminio pianificato, coperto dal pretesto dei “missili qassam”, della “insicurezza di Israele”, del “terrorismo” di Hamas. Hamas è il primo partito palestinese e si rafforzerà per questo sterminio unilaterale, i suoi razzi antiquati sono poco più che petardi, nessun Paese dell’area medio- orientale è più sicuro e garantito del popolo di Israele. Gli atti di sacrificio individuali (Kamikaze) sono la reazione disperata e comprensibile alla decennale barbarie israeliana. I palestinesi chi si oppongono alle devastazioni dell’esercito israeliano sono patrioti e cittadini offesi, non “terroristi o seguaci di Hamas”.Gli  aggressori- per giustificare il massacro dei civili- dicono che Hamas usa i bambini palestinesi come “scudi umani” : una criminale menzogna per chi conosce l’eroismo di ogni resistenza, palestinese e non.

Mentre tutto questo avviene, i nostri politicanti ed i nostri mass-media parlano di  “guerra” (!?!), di “conflitto” (!!?) di “dovuta reazione israeliana  al terrorismo di Hamas”, di “processo ingiusto al popolo ebreo che ha subito lo sterminio nazista”. Ma lo sterminio nazista non ha riguardato solo gli ebrei : inoltre è falso e pretestuoso confondere i popoli con i loro governanti, oggi più ancora che in passato. Gli eccidi del nazismo  contro gli ebrei riguardano Hitler e tutti coloro che l’hanno appoggiato in chiave anticomunista, non al popolo tedesco. Così oggi i due popoli – palestinesi ed israeliani- potrebbero vivere in pace, se i governanti israeliani non fossero arroganti aggressori che recano danni costanti anche al loro stesso popolo.

I palestinesi non vogliono- né mai potrebbero- distruggere Israele, contrastano solo la politica dei suoi governanti. Ma la propaganda sionista e filo- israeliana – non meno devastante delle bombe al fosforo- ormai occupa tutti i TG occidentali , i giornali, le dichiarazioni del 99% dei politici nostrani.Perciò una trasmissione- come quella di Santoro- che contrasta con la loro propaganda unidirezionale viene criminalizzata, perché  “anti-ebraica” e  complice del “terrorismo di Hamas”.

 

Il programma di Santoro (annozero del 15-1-09)

 

Un programma coraggioso, che per la prima volta dà spazio ad immagini e testimonianze delle vittime del genocidio, invece che alle veline dell’esercito invasore e dei suoi propagandisti. Una operazione che – pur nei limiti che vedremo- spiazza gli imbonitori e le loro deboli. false e pretestuose motivazioni. Perciò Lucia Annunziata “ indignata, lascia il salotto televisivo”. Un gesto calcolato che prepara il campo alle sortite dei propagandisti di Israele (Fini, ma non solo) ed ai giornalisti a lei affini : così ora tutti parlano solo dello “sdegno di Annunziata” , non dei contenuti del programma o delle testimonianze emerse. Come il bue che accusa l’asino di avere le corna, costoro accusano di “settarismo”- non i loro reportage quotidiani - ma il solo programma che mette a confronto testimonianze dialettiche su un “brandello di realtà”.

Un “brandello”, perchè il giornalismo di Santoro non è un giornalismo di inchiesta, che ripercorre la storia, documenta la realtà ed i crimini , smantella le falsità e  le ipocrisie dei prepotenti, con dati oggettivi, ufficiali e documentati (come fa ad es. REPORT). E’ piuttosto un giornalismo di “opinioni “: mette a confronto le opinioni dei suoi invitati, in larga misura prevedibili, soggettive e discutibili. Su questa base, gli imbonitori hanno buon gioco: si indignano, mistificano, accusano a vanvera, sfuggono, pontificano. Sanno di avere dalla loro la prepotenza della forza, il potere della menzogna impunita, il sostegno dei poteri forti.Costoro non hanno ragioni credibili da far valere. Si trincerano solo dietro slogan falsi ed astratti- la guerra, il terrorismo, la sicurezza nazionale, il fondamentalismo islamico, ecc.ecc- per spiegare ogni crimine.

Sanno che le “chiacchiere mediatiche” non fermeranno le aggressioni, la propaganda mediatica unilaterale, la prepotenza la illegalità impunita. Puntano sulla “dimenticanza” : finito il massacro, la gente dimenticherà presto  .. e tutto ritornerà al suo posto, come prima…Sanno che le risoluzioni ONU o quelle del Parlamento europeo sono atti .. formali, ma innocui ed inefficaci per la violenza degli aggressori. Capiscono che Israele ha licenza di uccidere e devastare in Medio Oriente, cosi come il suo. ed loro alleato – gli USA- hanno licenza di devastazione sull’intero pianeta. Sanno bene che non c’ è una forza  al mondo che possa condizionare l’asse USA- Israele -Nato, quindi tifano per questo barbaro sodalizio, senza porsi troppi problemi. Invocano ipocritamente la “pace”: quella dei cimiteri palestinesi e  delle macerie urbane fumanti . Ignorano tutte le manifestazioni popolari  che si sono tenute ovunque contro il genocidio palestinese.Anche il nostro Presidente della Repubblica – come il Papa - parla di “un conflitto che deve cessare” : un auspicio messianico innocuo e fuorviante, privo di ogni efficacia operativa. Invece le azioni punitive debbono essere riservate ai testimoni “scomodi”, ai “nemici di Israele”, ai “terroristi arabi”.

 

Roma 16 gennaio 2009

www.webalice.it/enricogiardino

 

 

postato da: forumdac alle ore 20:07 | link | commenti
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venerdì, 09 gennaio 2009

terroristi0109

Chi sono i veri terroristi internazionali  ?

(nota di E.Giardino - www.webalice.it/enricogiardino)

 

La risposta a questa domanda è estremamente semplice e chiara : sono i governi degli USA  e di Israele.Una serie infinita e documentata di genocidi,bombardamenti, aggressioni armate, embarghi, atti di terrorismo e  di banditismo, sono stati compiuti dai governi di diverso colore di questi due Stati- canaglia dal 1945 ad oggi, nel mondo, in Palestina e negli stessi Stati uniti (la macabra farsa delle Torri gemelle).Nonostante ciò, i grandi mass-media di questi due Paesi e quelli dei loro alleati (Nato e non solo), accusano le loro vittime resistenti di “terrorismo”, pretesto usato per annientarli fisicamente , insieme ai popoli che essi rappresentano degnamente e legalmente. E’stato ed è cosi’ per l’Iraq, per la Jugoslavia e per l’Afganistan da parte USA- Nato; così è -ed è stato dal 1945 ad oggi - per il genocidio del popolo palestinese con l’uccisione di tutti i suoi rappresentanti eletti, da parte di Israele.

Con arroganza e faccia tosta i governi imperialisti “occidentali “ definiscono “ terrorista” il movimento politico di Hamas che nelle ultime elezioni legislative del 2006 ha conquistato 72 seggi su 132 del parlamento palestinese, molto più di Al–Fatah (32 seggi) che lo ha messo fuorilegge e governa illegalmente, grazie al sostegno accordato dagli aggressori imperialisti al fantoccio Abu Mazen. Per 60 anni lo Stato atomico di Israele- appoggiato dagli USA e dai governanti europei- ha commesso una serie infinita di atrocità e di prepotenze illegali impunite contro il popolo palestinese,eliminando fisicamente tutti i suoi  principali rappresentanti politici, a partire da quelli di Hamas e di Al-Fatah.

I nostri politici- così sensibili ai risultati elettorali nei loro confini- ignorano e stravolgono quelli di altri Paesi, se a loro invisi: così il primo partito palestinese HAMAS diventa un “terrorista” (!?) da eliminare.Ipocritamente, blaterano da decenni di “due Stati sovrani”, ben sapendo che solo quello di Israele esiste, armato fino ai denti e sostenuto attivamente delle grandi potenze imperialiste, che da sempre lo considerano il loro avamposto situato in Medio Oriente, in chiave anti-araba ed anti-palestinese. Si dicono “imparziali ed equidistanti”, ben sapendo lo squilibrio di forze di campo e la reale situazione territoriale. Il popolo palestinese- a Gaza ed altrove- è chiuso in un ghetto –come quello nazista di Varsavia- circondato dai soldati israeliani che decidono cosa e chi far passare al suo interno (come acqua, cibo,energia ,medicine, persone)

Stanno bombardando da terra e da mare un popolo che non può fuggire o spostarsi : da qui il massacro unilaterale ed impunito che gli aggressori ed i loro imbonitori chiamano  ipocritamente “guerra”, invece che genocidio pianificato ed aggressione armata unilaterale. Perfino il Vaticano riconosce che Gaza è solo un “campo di concentramento” e di morte senza scampo. Altro che “ guerra” israelo –palestinese !

Israele sa che gli USA e l’Europa sono suoi alleati da sempre, perciò ignora da decenni i loro ipocriti e vuoti appelli al “cessate il fuoco”, fasulli nella situazione data. Usando il pretesto dei “razzi” palestinesi, Israele massacra impunemente un popolo inerme sotto gli occhi di un mondo unipolare, che si beffa del diritto internazionale e della vita di milioni di vittime civili innocenti.

Il neo- presidente USA- così osannato da tutti i mass-media e dai nostri politici- l’unico che potrebbe far cessare la “barbara mattanza”, parla d’altro e finge di non vedere. Chi ha creduto a questa “grande novità”- e sono molti anche qui in Italia – ha il dovere di porsi qualche dubbio. Forse l’imperialismo USA ha eletto l’ennesimo attore mediatico ; ma agirà come sempre ?

Perciò i compiti storici delle forze anticapitaliste e costituzionaliste  mondiali rimangono inalterati, secondo le indicazioni che ho fornito nel documento “Imperialismo e genocidio palestinese” del 2 gennaio 2009.Il bombardamento mediatico filo-israeliano– non meno devastante di quello militare- serve a passivizzare ed imbrogliare milioni di cittadini in ogni parte del mondo, dando piena copertura al terrorismo ed al genocidio imperialista, in Palestina, come in altre parti del mondo aggredito.

 

 

Roma 6 gennaio 2009

postato da: forumdac alle ore 12:09 | link | commenti
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sabato, 03 gennaio 2009

palestina0109

Imperialismo e genocidio palestinese

(riflessione di  E. Giardino - Forum DAC)

 

I mass media ed i politici occidentali- di fronte al barbaro genocidio israeliano del popolo palestinese- parlano di “guerra”, di “risposte dovute ai missili dei terroristi di Hamas”, del “diritto di Israele ad esistere in sicurezza “ (!?), di “equidistanza dovuta tra Israele e Palestina”(!?!), di “tregua” (!?).

Ipocrisie , falsità ed assurdità che si ripetono ad ogni assalto dell’imperialismo USA- sionista, sostenuto dalla Unione europea e dalla Nato.

Esse coprono una verità elementare: Israele- come gli USA e la Nato- ha il diritto unilaterale di sterminio nella sua area con la copertura dell’imperialismo armato USA ed europeo. Un diritto indiscusso che le ipocrite ed inefficaci mozioni della UE o dei governi europei coprono e garantiscono da decenni.

 

Nel contesto mondiale e dell’ONU, USA ed Israele sono una minoranza prepotente che usa a suo comodo le risoluzioni dell’ONU : queste, pur mediate, superano talvolta il loro veto nel Consiglio di sicurezza.

Ma se invise ai governanti di questi due Paesi, vengono ignorate impunemente (es. il blocco USA contro Cuba). In tutti gli altri casi, sono il pretesto di aggressioni armate- unilaterali, impari e devastanti- contro i popoli del mondo. Aggressioni che – come per l’Iraq,la Jugoslavia e l’Afganistan- hanno anche il supporto attivo della NATO della UE e dei governi europei che contano.

La cosiddetta e fasulla “Comunità internazionale” propagandata dai mass-media  imperialisti nulla ha fatto ieri e nulla fa oggi contro gli aggressori illegali. Ma cosa si intende  poi con questo slogan? Non è l’ONU l’organismo titolato a rappresentare le volontà  planetaria di Stati e governi ?

Se questa è la situazione che viviamo da decenni, non possiamo più limitarci a condannare le aggressioni imperialiste, chiamandole “guerre” e cercando di criticare i pretesti usati per scatenarle. Dobbiamo chiederci a chi ed a cosa serva l’ ONU che conosciamo e le sue ambivalenti “risoluzioni”. Dobbiamo prendere atto che questo Organismo mondiale è ipotecato dall’imperialismo “occidentale e sionista”, esso si beffa delle maggioranze statuali e di tutti i popoli del mondo. In concreto, se i Paesi non imperialisti ed i popoli del mondo non hanno modo nè propri strumenti – politici, legali, economici e  militari- per fermare le aggressioni imperialiste , le risoluzioni ONU diventano un inganno strumentale ad uso di pochi potenti.

Di questo dobbiamo allora parlare, per trovare soluzioni razionali ed efficaci contro la barbarie imperialista.

A questo punto, alcuni invocano la “riforma dell’ONU”, basata su correttivi più o meno incisivi delle sua organizzazione e delle sue procedure decisionali. A mio parere , questi correttivi non modificano la sostanza della questione né la prepotenza, economica e militare, dell’imperialismo che agisce in violazione della legalità e del diritto internazionale concordato. Le sue aggressioni violano ormai i più elementari diritti umani , anche di quelli che dovrebbero valere in tempo di “guerra”. Con questo termine- fuorviante ed inflazionato - l’umanità ha sempre inteso lo scontro tra eserciti  contrapposti per interessi geopolitici di uno o più Stati, non certo il genocidio unilaterale di un popolo disarmato.

E’ l’impostura mediatica pianificata dell’imperialismo egemone che stravolge valori, concetti, significati

per imbrogliare e passivizzare ogni giorno milioni e milioni di persone “deviate”. Nella realtà, la stragrande maggioranza degli Stati e dei popoli del mondo ha la necessità ed il dovere di contrastare le aggressioni imperialiste con misure adeguate : politiche, militari ed economiche. Quindi non solo patti difensivi, anche militari, ma :

-          accordi di collaborazione e mutua assistenza economica e politica, in chiave antimperialista;

-          iniziative e sanzioni che colpiscano l’economia e le logiche degli imperialisti aggressori ;

-          iniziative e strumenti che possano contrastare l’egemonia mediatica dell’imperialismo armato

-          sostegno, anche militare, agli Stati ed ai popoli vittime dell’imperialismo armato.

Se non si procede in questo modo, rimanendo in ordine “sparso”, l’imperialismo la farà da padrone con aggressioni mirate e cadenzate verso questo o quel Paese isolato e debole. L’ONU e le sue risoluzioni rimarranno una beffa planetaria; le lamentazioni, le manifestazioni e le denunce- pur necessarie- potranno solo testimoniare la nostra impotenza antimperialista, come accade da decenni.

Rimane comunque dimostrata la assoluta priorità di infrangere l’egemonia imperialista sul fronte decisivo  della disinformazione mediatica. Non mi sembra – purtroppo- che ci sa una chiara coscienza di ciò, neppure tra le forze autenticamente comuniste ed antimperialiste.

 

Roma 2 gennaio 2008

www.webalice.it/enricogiardino

 

 

postato da: forumdac alle ore 11:57 | link | commenti
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