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Il ballottaggio a Roma : una lettura dei dati elettorali
Nella città di Roma il ballottaggio del 27-28 aprile ha penalizzato fortemente il centro –sinistra sia al Comune (sindaco) – dove ha vinto con largo scarto Alemanno- che nei municipi (presidenti) : qui 8 su 9 sono andati al centro-destra (ribaltando i risultati parziali del 1^ turno). La vittoria di Alemanno porta in consiglio comunale 36 consiglieri del centro-destra, contro 24 del centro-sinistra (premio presidenzialista).Ha votato il 63 % degli aventi diritto, contro il 73% del 1^ turno. Le schede bianche e nulle sono 23.000.
Alemanno- nonostante il calo dei voti - è passato dai 677.350 voti del 1^ turno, ai 783.625 del 2^ turno(+106.275 voti).Risultato opposto per Rutelli , passato da 761.126 voti a 676.472 (- 84.654 voti).Zingaretti (PD), vincente alla Provincia di Roma, ha ottenuto 997.281voti (51,5%) ; al 1^ turno 1.123.953. Ma i votanti erano allora il 73% degli aventi diritto , contro il 63 % di oggi. Anche il suo sfidante ha avuto più voti del 1^ turno : oggi 940.085 (48,5%) contro 890.187 di allora.
In ogni caso le destre e l’UDC hanno votato per Alemanno a Roma e per Antoniozzi in Provincia, ma il loro apporto – decisivo a Roma- non lo è stato in Provincia, dove ha vinto Zingaretti. Anche i votanti di Roma per la Provincia hanno premiato Zingaretti, come gli altri comuni interessati. Cioè gli elettori di Roma hanno voluto punire Rutelli , con un voto “disgiunto” tra Comune e Provincia. Inoltre l’astensione dal voto (notevolissimo) ha punito oggi il centro- sinistra a Roma- Comune e nei municipi. Nei Municipi di Roma al 1^ turno hanno vinto 3 candidati-presidenti più attivi e “popolari” con la sigla sinistra arcobaleno : Susi Fantino (IX^) ,Sandro Medici (X^), Andrea Catarci (XI^). Un risultato che deve far riflettere chi ha voluto togliere la rappresentanza parlamentare alla sinistra arcobaleno. In totale, 11 municipi sono andati al centro - sinistra (erano già 10 al 1^ turno) ed 8 al centro-destra.
Veltroni – come leader del PD - ha consegnato alle destre l’Italia, azzerando la rappresentanza parlamentare della sinistra arcobaleno. Come sindaco di Roma ha lasciato a Rutelli – cofondatore del PD – una eredità contestata, dai ceti popolari e dai comitati attivi nella capitale contro il sacco speculativo di Roma.Perciò anche questa è una sconfitta che trova le sue ragioni nella politica di Veltroni- sindaco e di Veltroni - leader del PD. L’astensionismo ed il voto “disgiunto” trovano così la loro spiegazione.
Anche per le elezioni amministrative – come per quelle politiche- valgono i trucchi e le “distorsioni” anticostituzionali che conosciamo. I voti del 1^ turno vengono stravolti e manipolati dal ballottaggio, azzerando le formazioni minori e riducendo a due i partiti che contano (presidenzialismo). I vincenti del ballottaggio portano 36 seggi su 60 nel consiglio comunale (60%) e 15 seggi su 25 (60%) nei municipi.Perciò anche le elezioni amministrative vanno rifondate su basi costituzionali (proporzionale di lista).Ciò senza voler giustificare il tracollo – politico ed elettorale – del centro sinistra a Roma e nel Paese.Le ragioni stanno nelle argomentazioni trattate in altri documenti (www.webalice.it/enricogiardino).Anche le liste di Grillo e grillini a Roma (3% e 45.500 voti) hanno contribuito alla sconfitta di Rutelli.
Credo che gli orrori e gli “errori” dei vertici del PD e delle loro scelte- politiche ed elettorali- debbano essere contestati ed avversati da tutti i cittadini coscienti. A Roma e nel Paese serve una netta inversione di tendenza con una opposizione intransigente alle destre che governano qui ed in Italia.Altro che consociativismi, governissimi ed altre nefandezze di regime ! Le destre- alle quali anche ceti popolari e di sinistra hanno affidato l’Italia per delusione e rabbia- non risolveranno i loro problemi vitali. Tenteranno di trasferire problemi e disagi esistenziali su questioni fasulle o marginali, con danni crescenti.
Bisogna invece rientrare nella Costituzione, a partire dalla legge elettorale e da quella comunicativa.Un patto politico di opposizione e di contrapposizione progettuale deve riunire tutti i soggetti realmente anti- berlusconiani, anti-fascisti , anti-razzisti ed anti-leghisti del nostro Paese.Occorre restituire allo Stato- oggi privatizzato e lottizzato dalle multinazionali e dai partiti -il suo ruolo e le sue funzioni costituzionali (pianificazione, ripartizione equa delle risorse, no alle spese militari e belliche, controllo dei poteri forti). Cioè recupero della sovranità popolare delegata in ogni sua forma : politica, elettorale, comunicativa, monetaria , funzionale, produttiva e distributiva.
In ogni caso, bisogna superare la frammentazione, la confusione e le polemiche leaderistiche dei partiti e delle formazioni sociali che vogliono combattere l’imperialismo neofascista e le sue ricette aberranti.
Enrico Giardino - Roma 29 aprile 2008
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L’informazione RAI del 25 aprile 2008 (TG3 e TGR delle ore 14)
(commento di E. Giardino- www.webalice.it/enricogiardino)
Nella mattinata del 25 aprile 2008 si è tenuto a Roma un affollato corteo antifascista (15-20.000 persone) che ha- doverosamente- legato il senso di questa giornata al ballottaggio tra Rutelli ed Alemanno, fascista dichiarato. Ecco come TG3 e TGR Rai delle ore 14 hanno trattato l’evento.
La prima notizia è dedicata alla strage di giovani sulle strade italiane e laziali con servizi video.La seconda al traffico autostradale per il ponte festivo in corso, con video, grafici e commenti.La terza notizia al presidente Napoletano che porta la corona al milite ignoto. Dentro questa notizia un brevissimo flash (10 sec.) mostra immagini del corteo di Roma e cita altre iniziative ANPI.
La quarta notizia è quella del ballottaggio a Roma , con i video dei due candidati che osannano martiri diversi della Resistenza : Rutelli il prete Pietro Pappagallo (eroe del film “Roma città aperta”), Alemanno il carabiniere Salvo D’Acquisto, immolatosi per salvare vite umane. E i comunisti e partigiani trucidati ? Per Alemanno il 25 aprile è una data “liberatoria” da tutti i ” totalitarismi di destra e di sinistra”, non la lotta popolare di liberazione contro il nazifascismo, tuttora attivo ed osannato, nonostante la nostra Costituzione vieti la “riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”.Invece i suoi epigoni sono candidati “neutri e legittimi ” della destra e del fascismo nostrano.
La quinta notizia è la cattura del rumeno che ha ucciso i due coniugi di Verona. Seguono notizie e servizi “diversi” : una donna che truffa una banca ; truffe di pneumatici ed alti tassi di usura ; protesta cittadini contro inceneritore di Civitacastellana ; incendio doloso ad Ardea; calcio, Roma e Lazio che si allenano; lungo servizio turistico sul “vino dolce nel Lazio”. Poi l’annuncio di una trasmissione di domani su RAI3 (folklore e solidarietà, ore 12,25).Infine le notizie METEO, per un totale complessivo di circa 16-18 minuti.
Dunque un TG così breve, superficiale e deviante, assegna largo spazio alla cronaca nera, al calcio, al folklore turistico , alle “cerimonie ” leaderistiche, a notizie insignificanti … Roma è una città, ma è anche la capitale d’Italia ,per cui le notizie locali e quelle nazionali andrebbero distinte. Confondendole, si genera una costosa e strumentale duplicazione indebita tra TG3 e TGR.
Qui la prima notizia è quella di Napolitano e del milite ignoto (come nel TGR). Dentro, ben nascosta, la sola citazione delle iniziative ANPI in Italia (quali ? dove ? per quali obiettivi ?). La seconda notizia è la crisi Alitalia con le critiche della UE al “prestito” di 300 ml di euro. La terza notizia riguarda il ballottaggio Rutelli- Alemanno con i rispettivi omaggi ai due martiri (Pappagallo e DAcquisto) ed i rispettivi messaggi elettorali (come nel TGR). Veltroni critica l’incontro odierno Berlusconi-Ciarrapico (fascista confesso).
La quarta notizia annuncia il V2-day di Grillo che si terrà nel pomeriggio a Torino. L’evento è ripreso in anticipo e con enfasi , anche se è contro la casta dei giornalisti italiani e della RAI.La quinta è la cattura del rumeno che ha ucciso i coniugi a Verona (come nel TGR). Poi la donna stuprata da un moldavo e gli incidenti stradali con la morte di alcuni giovani in poche ore (come nel TGR).Segue il soccorso in mare ai 230 profughi a largo di Lampedusa (un extracomunitario morto).
Poi una sequela veloce di notizie e servizi diversi : la possibile schiarita Cina - Tibet; la malaria in Africa con 3000 morti al giorno ; la fame nel mondo con il Brasile che taglia export verso l’Africa;Sarkosy che tenta di rimontare il calo di ascolto TV; la ripresa di attività dell’Etna; il primo DVD della serie di Minoli sulla storia italiana , associato a Repubblica. Una paccottiglia informe senza capo nè coda.
Si cerca di riempire uno spazio già ridotto, con servizi devianti (cronaca nera, sport, folklore, chiacchiere).Lo stesso V2 –day di Grillo- per le ragioni che ho esposto in un documento del sito DAC- viene ripreso con “serenità” e trattato come folklore, perchè considerato poco rischioso per la casta dei giornalisti e dei media.
Roma 25 aprile 2008
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Percorsi di liberazione anticapitalisti
(contributo –sintesi E. Giardino- forum DAC)
In estrema sintesi indico quello che , a mio giudizio, è il percorso di liberazione per i soggetti anticapitalistici (marxisti, ambientalisti, pacifisti,ecc.). Il libro “diritto a comunicare e sovranit‡ popolare “(2003), gli scritti del sito DAC ed i video DAC spiegano le indicazioni qui espresse.
- sovranit‡ popolare delegata e partecipata in termini di decisionalit‡ e controlli. Rifondazione dei sistemi elettorali e di rappresentanza
- diritto a comunicare come diritto, individuale e collettivo, di conoscenza, comunica- zione, partecipazione, rappresentanza e controllo dei poteri forti. Rifondazione dei sistemi educativi, informativi , comunicativi, elettorali e politici in rapporto ai media
- sviluppo e rilancio della Carta costituzionale antifascista. In particolare, subordina- zione delle attività private e commerciali a fini di utilità sociale (art. 41 Cost.)
- rilancio dello Stato costituzionale , della sua autonomia, dei suoi poteri, delle sue funzioni (es. pianificazione-controllo),dei suoi servizi (trasporti, comunicazione, ecc).In particolare,rilancio della laicità e revisione rapporti con il Vaticano di Roma
- sovranità monetaria dello Stato- comunità rispetto al potere bancario e finanziario
- ordinamento , risorse e poteri per i soggetti sociali e cooperativistici, con la fine di tutti i monopoli privati di status (partiti, giornalisti, sindacati confederali, ecc)
- Carta dei diritti lavorativi (salario, stabilità, sicurezza, autonomia professionale ,ecc.)
- Carta dei diritti civili e politici per i soggetti deboli – disoccupati, immigrati, donne, omosessuali, profughi, ecc. – e per i soggetti attivi che dissentono e manifestano
- Carta dei Beni comuni inalienabili (acqua, sanità, comunicazione, casa, ambiente) con propriet‡ collettiva dei beni e delle risorse essenziali alla vita ed alla economia
2. Un nuovo soggetto politico che faccia sua la teoria citata e che abbia queste caratteristiche organizzative, decisionali ed operative :
- strutturato come rete comunicante i cui nodi sono : partiti, associazioni, sindacati, movimenti e persone singole con pari dignità comunicative e politiche
- sintesi decisionale ed operativa assegnata- in ogni ambito territoriale- a collegi elettivi formati da soggetti credibili e significativi in rapporto alle soluzioni decise
- mandato operativo- e relativo controllo- affidato ad assemblee popolari specifiche.
- trasparenza organizzativa e decisionale (risorse, nomine, incarichi, azioni, ecc.)
La teoria anticapitalista può essere costruita da poche persone idonee e sottoposta poi alla discussione assembleare di tutti i soggetti aderenti (partiti, movimenti , associazioni, persone, sindacati ) . E’ articolata in azioni e soluzioni congruenti di medio e breve termine, specificando le sanzioni per i soggetti che la violino o la strumentalizzino.
I soggetti che si riconoscono - e sono coerenti e credibili rispetto alla teoria data - formano la rete comunicante ed eleggono – in apposite assemblee- i collegi decisionali di territorio e nazionali
Tutti gli strumenti mediatici e comunicativi disponibili sono messi al servizio della teoria e della relativa rete comunicante, in modo da raccogliere tutte le proposte e le soluzioni disponibili.
I collegi decisionali hanno il compito di farne la sintesi e scegliere le migliori,in rapporto alla teoria
La verifica e di mandato e la relativa revoca sono procedure condivise, come parte della teoria .
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(nota di E. Giardino –forum DAC- 3 aprile 2008)
La borghesia italiana ha bloccato i partiti socialisti , comunisti e nascenti in molti modi illegali. Qui mi riferisco alla truffa elettorale del “porcellum”, emanata da Berlusconi e non ancora ripudiata. Come esempio prendiamo le elezioni 2006 per il Senato nel Lazio (27 seggi).
I partiti che hanno avuto seggi sono solo 4 per la lista Prodi (12 seggi):
DS = 6 (19,19%) ; Margherita =3 (9,1 %); Rif.com.= 2 (8,85%) ; Insieme con l’Unione =1 (4,19%).La lista Berlusconi (15 seggi) : FI = 7 (21,29%) ; AN = 6 (18,79%); UDC =2 (7,05%).
I voti validi totali sono stati = 3.324.754 (con 30.353 schede bianche)
Usiamo il quoziente di Hare come metodo di ripartizione voti-seggi (usato in 11 Paese europei).Un metodo non truffaldino, facile , razionale e trasparente. Quoziente q = totale voti/ totale seggi = 3.324.754 : 27 = 123.139 E’ il quoziente da usare per ripartire i seggi in modo corretto .
Lista Prodi : DS = 638.137 voti : 123139 = 5 seggi (resto 22.436)
Margherita = 302.628 : 123139 = 2 seggi (resto 56.348)
Rif.com.= 294275 : 123139 = 2 seggi (resto 48.024)
Insieme par l’Unione = 139443 : 123139 = 1 seggio (resto 16. 254)
Rosa nel pugno = 94.665 : 123139 = 0 seggi (resto 94.694)
Di Pietro = 86995 : 123139 = 0 seggi (resto 86,995)
PoichÈ i seggi disponibili sono 12 e 10 quelli assegnati, in base ai resti, otterrebbero 1 seggio ciascuno la Rosa nel pugno e la lista Di Pietro. La ripartizione dei seggi non sarebbe più 6-3-2-1, ma 5-2-2-1-1-1. Sei partiti invece di 4. PerciÚ i 2 partiti maggiori rubano seggi agli altri 4.
Nella lista Berlusconi (15 seggi) accade qualcosa di analogo. Qui 3 partiti la fanno da padrone.
FI = 707.866 : 123139 = 5 seggi (resto 92.108)
AN = 624796 : 123139 = 5 seggi (resto 91.000)
UDC = 234403: 123139 = 1 seggio (resto 111.318)
Fiamma tricolore 30.988 :123139 = 0 seggi (resto 30.994).Gli altri partiti sono molto al disotto. Tuttavia il gioco dei resti, porterebbe 1 seggio ciascuno ai 3 partiti maggiori ed 1 a Fiamma tricolore (totale = 15 seggi di lista). Il risultato Ë anche qui distorto nel rapporto voti-seggi. La ripartizione non sarebbe più 7-6-2 , 6-6-2-1 (4 partiti in Senato invece che 3).
La dimensione dell’imbroglio va riferita a tutte le Regioni ed a tutte le circoscrizioni elettorali. Milioni e milioni di voti che cambiano destinazione in barba alla volont‡ degli elettori. Migrano verso i partiti maggiori, quelli gettonati dai poteri forti e dai media di massa. Escludono i partiti più innovativi , più invisi al potere e meno potenti in termini di sponsor, danaro e mass media. Nelle elezioni 2008 i 4 partiti "rapinatori" si sono uniti in ciascuna cordata, cambiando nome : PDLe PD.Sommano così questa truffa di "ripartizione alla mega truffa del maggioritario : chi vince ha la maggioranza assoluta. A questo pounto, l'imbroglio sulle schede bianche diventa un giochetto da principianti,
Credo che tutto ciò sia un motivo in più per non votare il duetto padronale PDL-PD.