Forumdac

Questo blog tratta le questioni relative ai diritti comunicativi- attivi e passivi- di popoli, cittadini-utenti ed operatori della comunicazione.

Chi sono

Utente: forumdac
Nome: Forum DAC

Commenti recenti

Melina2811 in berluscabecca09 ...

Categorie

Links

ForumDAC

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
martedì, 29 aprile 2008

Romaballo08

Il ballottaggio a Roma : una lettura dei dati elettorali

 I numeri della seconda sconfitta elettorale :

Nella città di Roma il ballottaggio del 27-28 aprile ha penalizzato fortemente il centro –sinistra sia al Comune (sindaco) – dove ha vinto con largo scarto Alemanno- che nei municipi (presidenti) : qui 8 su 9 sono andati al centro-destra (ribaltando i risultati parziali del 1^ turno). La vittoria di Alemanno porta in consiglio comunale 36 consiglieri del centro-destra, contro 24 del centro-sinistra (premio presidenzialista).Ha votato il 63 % degli aventi diritto, contro il 73% del 1^ turno. Le schede bianche e nulle sono 23.000.

Alemanno- nonostante il calo dei voti - è passato dai 677.350 voti del 1^ turno, ai 783.625 del 2^ turno(+106.275 voti).Risultato opposto per Rutelli , passato da 761.126 voti a 676.472 (- 84.654 voti).Zingaretti (PD), vincente alla Provincia di Roma,  ha ottenuto 997.281voti (51,5%) ; al 1^ turno 1.123.953. Ma i votanti erano allora il 73% degli aventi diritto , contro il 63 % di oggi.  Anche il suo sfidante ha avuto più voti del 1^ turno : oggi 940.085  (48,5%) contro 890.187 di allora.
In ogni caso le destre e l’UDC hanno votato per Alemanno a Roma e per Antoniozzi in Provincia, ma il loro apporto – decisivo a Roma- non lo è stato in Provincia, dove ha vinto Zingaretti. Anche i votanti di Roma per la Provincia hanno premiato Zingaretti, come gli altri comuni interessati.  Cioè gli elettori di Roma hanno voluto punire Rutelli , con un voto “disgiunto” tra Comune e Provincia. Inoltre l’astensione dal voto (notevolissimo) ha punito oggi il centro- sinistra a Roma- Comune  e nei municipi. Nei Municipi di Roma  al 1^ turno hanno vinto 3 candidati-presidenti più attivi e “popolari” con la sigla sinistra arcobaleno : Susi Fantino (IX^) ,Sandro Medici (X^), Andrea Catarci (XI^). Un risultato che deve far riflettere chi ha voluto togliere la rappresentanza parlamentare alla sinistra arcobaleno. In totale, 11 municipi sono andati al centro - sinistra (erano già 10 al 1^ turno) ed 8 al centro-destra.

 Considerazioni politiche

Veltroni – come leader del PD - ha consegnato alle destre l’Italia, azzerando la rappresentanza  parlamentare della sinistra arcobaleno. Come sindaco di Roma ha lasciato a Rutelli – cofondatore del PD – una eredità contestata, dai ceti popolari e dai comitati attivi nella capitale contro il sacco speculativo di Roma.Perciò anche questa è una sconfitta che trova le sue ragioni nella politica di Veltroni- sindaco e di Veltroni - leader del PD. L’astensionismo ed il voto “disgiunto” trovano così la loro spiegazione.

Anche per le elezioni amministrative – come per quelle politiche- valgono i trucchi e le “distorsioni” anticostituzionali che conosciamo. I voti del 1^ turno vengono stravolti e manipolati dal ballottaggio, azzerando le formazioni minori e riducendo a due i partiti che contano (presidenzialismo). I vincenti del ballottaggio portano 36 seggi  su 60 nel consiglio comunale (60%) e 15 seggi su 25 (60%) nei municipi.Perciò anche le elezioni amministrative vanno rifondate su basi costituzionali (proporzionale di lista).Ciò senza voler giustificare il tracollo – politico ed elettorale – del centro sinistra a Roma e nel Paese.Le ragioni stanno nelle argomentazioni trattate in altri documenti (www.webalice.it/enricogiardino).Anche le liste di Grillo e grillini a Roma (3% e 45.500 voti) hanno contribuito alla sconfitta di Rutelli.

Credo che gli orrori e gli “errori” dei vertici del PD e delle loro scelte- politiche ed elettorali- debbano essere contestati ed avversati da tutti i cittadini coscienti. A Roma e nel Paese serve una netta inversione di tendenza  con una opposizione intransigente alle destre che governano qui ed in Italia.Altro che consociativismi, governissimi ed altre nefandezze di regime !  Le destre- alle quali anche ceti popolari e di sinistra hanno affidato l’Italia per delusione e rabbia- non risolveranno i loro problemi vitali. Tenteranno di trasferire problemi e disagi esistenziali su questioni fasulle o marginali, con danni crescenti.

Bisogna  invece rientrare nella Costituzione, a partire dalla legge elettorale e da quella comunicativa.Un patto politico di opposizione e di contrapposizione  progettuale deve riunire tutti i soggetti realmente  anti- berlusconiani, anti-fascisti , anti-razzisti ed anti-leghisti del nostro Paese.Occorre restituire allo Stato- oggi privatizzato e lottizzato dalle multinazionali e dai partiti -il suo ruolo e le sue funzioni costituzionali (pianificazione, ripartizione equa delle risorse, no alle spese militari e belliche, controllo dei poteri forti). Cioè recupero della sovranità popolare  delegata in ogni sua forma : politica, elettorale, comunicativa, monetaria , funzionale, produttiva e distributiva.

In ogni caso, bisogna superare la frammentazione, la confusione e le polemiche leaderistiche dei partiti e delle formazioni sociali che vogliono combattere l’imperialismo neofascista e le sue ricette aberranti.

                                                                   Enrico Giardino - Roma 29 aprile 2008

 

 

postato da: forumdac alle ore 15:05 | link | commenti
categorie:
sabato, 26 aprile 2008

Tg3rai25408

L’informazione RAI del 25 aprile 2008 (TG3 e TGR  delle ore 14)

(commento di E. Giardino- www.webalice.it/enricogiardino)

Nella mattinata del 25 aprile 2008 si è tenuto a Roma un affollato corteo antifascista (15-20.000 persone) che ha- doverosamente- legato il senso di questa giornata al ballottaggio tra  Rutelli ed Alemanno, fascista dichiarato. Ecco come TG3 e TGR Rai delle ore 14 hanno trattato l’evento.

 E’ già uno scandalo che la RAI –servizio pubblico con 3 reti TV- dedichi al TGR (regionale) un tempo così ridotto (16 min.)  e su una sola rete (la terza). Ma ancora più scandaloso ed inaccettabile è verificare come viene occupato un tempo così ridotto, anche il rapporto al successivo TG3 nazionale.

La prima notizia è dedicata alla strage di giovani sulle strade italiane e laziali con servizi video.La seconda al traffico autostradale per il ponte festivo in corso, con video, grafici e commenti.La terza notizia al presidente Napoletano che porta la corona al milite ignoto. Dentro questa notizia un brevissimo flash (10 sec.) mostra immagini del corteo di Roma e cita altre iniziative ANPI.

La quarta notizia è quella del ballottaggio a Roma , con i video dei due candidati che osannano  martiri diversi della Resistenza : Rutelli il prete Pietro Pappagallo (eroe del film “Roma città aperta”), Alemanno il carabiniere Salvo D’Acquisto, immolatosi per salvare vite umane. E i comunisti e partigiani trucidati ? Per Alemanno il 25 aprile è una data “liberatoria” da tutti i ” totalitarismi di destra e di sinistra”, non la lotta popolare di liberazione contro il nazifascismo, tuttora attivo ed osannato, nonostante la nostra Costituzione vieti la “riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”.Invece i suoi epigoni sono candidati “neutri e legittimi ” della destra e del fascismo nostrano.
La quinta notizia è la cattura del rumeno che ha ucciso i due coniugi di Verona. Seguono notizie e servizi “diversi” : una donna che truffa una banca ; truffe di pneumatici ed alti tassi di usura ; protesta cittadini contro inceneritore di Civitacastellana ; incendio doloso ad Ardea; calcio,  Roma  e Lazio che si allenano; lungo servizio turistico  sul “vino dolce nel Lazio”. Poi  l’annuncio di  una trasmissione di domani su RAI3 (folklore e solidarietà, ore 12,25).Infine le notizie METEO, per un totale  complessivo di circa 16-18 minuti.

Dunque un TG così breve, superficiale e deviante, assegna largo spazio alla cronaca nera, al calcio, al folklore turistico , alle “cerimonie ” leaderistiche, a notizie insignificanti … Roma è una città, ma è anche la capitale d’Italia ,per cui le notizie locali e quelle nazionali andrebbero distinte. Confondendole, si genera una costosa e strumentale  duplicazione indebita tra TG3 e TGR.

 Ma vediamo ora cosa offrono- a seguire - i 30 minuti del TG3 nazionale. Ripetizioni e devianze.

Qui la prima notizia è quella di Napolitano e del milite ignoto (come nel TGR). Dentro, ben nascosta, la sola citazione delle iniziative ANPI in Italia  (quali ? dove ? per quali obiettivi ?). La seconda notizia è la crisi Alitalia con le critiche della UE al “prestito” di 300 ml di euro. La terza notizia riguarda il ballottaggio Rutelli- Alemanno con i rispettivi omaggi ai due martiri (Pappagallo e DAcquisto) ed i rispettivi messaggi elettorali (come nel TGR). Veltroni critica l’incontro  odierno Berlusconi-Ciarrapico (fascista confesso).

La quarta notizia annuncia il V2-day di Grillo che si terrà nel pomeriggio a Torino. L’evento è ripreso in anticipo e con enfasi , anche se è contro la casta dei giornalisti italiani e della RAI.La quinta è la cattura del rumeno che ha ucciso i coniugi a Verona (come nel TGR). Poi la donna stuprata da un moldavo e gli incidenti stradali con la morte di  alcuni giovani in poche ore (come nel TGR).Segue il soccorso in mare ai 230 profughi a largo di Lampedusa (un extracomunitario morto).

Poi una sequela veloce  di notizie e servizi diversi : la possibile schiarita Cina - Tibet; la malaria in Africa con 3000 morti al giorno ; la fame nel mondo con il Brasile che taglia export verso l’Africa;Sarkosy che tenta di rimontare il calo di ascolto TV; la ripresa di attività dell’Etna; il primo DVD della serie di Minoli sulla storia italiana , associato a Repubblica. Una paccottiglia informe senza capo nè coda.

 Credo che questa breve sintesi di due TG RAI dimostri tutta la protervia, l’arroganza, l’illegalità , la mistificazione che i giornalisti-responsabili mettono nel loro lavoro quotidiano, offendendo gli altri lavoratori RAI, in particolare quelli che riprendono e montano i loro squallidi servizi “disinformativi”.

Si cerca di riempire uno spazio già ridotto, con servizi devianti (cronaca nera, sport, folklore, chiacchiere).Lo stesso V2 –day di Grillo- per le ragioni che ho esposto in un documento del sito DAC- viene ripreso con “serenità”  e trattato come folklore, perchè considerato poco rischioso per la casta dei giornalisti e dei media.

Roma 25 aprile 2008

 

 

 

postato da: forumdac alle ore 17:52 | link | commenti
categorie:
mercoledì, 16 aprile 2008

Progrsa08
Il programma della sinistra arcobaleno  sulle comunicazioni di massa
(nota di E. Giardino - www.webalice.it/enricogiardino)

Il programma elettorale della sinistra arcobaleno  occupa 29 pagine e 7 capitoli. A pag. 25-  cap .6 –
si trova il paragrafo 5 “Libertà di comunicare , libertà della rete”composto da 37 righe.
Non so chi abbia redatto questo testo , in quale sede e con quali riferimenti. Mi sembra comunque utile e necessario commentarne il contenuto.

Inizio dal titolo che non significa nulla ed è anche in contraddizione con quanto viene detto nel testo.
Il solito, oligarchico, liberistico e fuorviante concetto di “libertà” che si oppone e nega il diritto a comunicare (Unesco 1984), esigibile oggi per ragioni costituzionali e tecnologiche. E’ quello su cui si sono costruite , in questi decenni, le fortune monopolistiche  e mercantili dei poteri forti, laici e cattolici.
La “libertà della rete” del titolo viene tradotta nel testo con la proposta di una “società pubblica alla quale affidare il compito di garantire uno sviluppo omogeneo della rete sul territorio nazionale…”, non per garantire a tutti il diritto di accedere e comunicare, ma solo per  “ evitare il passaggio in mani straniere” (Alitalia docet !). Dunque è lo Stato, non la “libertà”,  che  offre garanzie.
Ma il problema dei problemi- la comunicazione come fondamento dei processi di conoscenza, informazione, partecipazione, consenso, comunicazione e controllo popolare – viene qui ridotta e letta come posta “al centro della nuova idea di innovazione per il sistema Paese”. Dunque una infrastruttura tecnologica buona per “innovare”; ma cosa ? Il mercato, lo sviluppo industriale, la propaganda e la mistificazione….?
Perciò viene relegata a pag. 25 (su 29) e liquidata in poche righe. Può mai essere che solo la sinistra non abbia capito la centralità e correlazione tra COMUNICAZIONE ed ogni altro problema politico e sociale ?
E’ questo il problema costituzionale  primario da cui tutti gli altri derivano, logicamente ed operativamente.
Quattro righe il testo dedica alla RAI per dire che  “deve rimanere pubblica e che va ripensata alla luce delle potenzialità delle tecnologie digitali”,come se le tecnologie – peraltro gestite da monopoli privati- potessero determinare la riforma costituzionale della RAI,  di cui il Paese ha bisogno urgentissimo.
Si introducono poi concetti non opinabili, come il rispetto delle normative europee, il governo pubblico delle radiofrequenze , le norme che incidano (!?) sulla concentrazione pubblicitaria (ma non ci sono già?).
Si propone poi  di:
-  offrire una “corsia privilegiata “ (!?) ai Comuni per dare ai cittadini connettività gratuita (e chi paga ?)
 -  produrre  una nuova normativa sul diritto d’autore in senso libertario (quale ?)
-  superare (!?) l’attuale normativa per l’editoria (con quali proposte ? )
-  adottare l’Open source per i sistemi informatici della Pubblica amministrazione
Misure queste che possono cambiare lo scenario monopolistico e disinformativi che conosciamo ?
Si conclude che “con questa nuova idea di innovazione...è possibile combattere la precarietà del lavoro”(?) Una affermazione  gratuita, non deducibile dalle proposte avanzate, appiccicata in chiusura a beneficio di quelli che chiedono la fine della precarietà, e non solo nel sistema comunicativo.

La pochezza,la debolezza,  la vaghezza , la sottovalutazione del ruolo della comunicazione, della RAI, della emittenza comunitaria (neppure citata) è sconcertante. Un netto e grottesco passo indietro rispetto alle enunciazioni  contenute nel programma elettorale del Governo Prodi, pur mediate per compiacere alleati monopolisti e centristi, oggi assenti nella lista della sinistra arcobaleno. Non c’è alcun legame tra questo approccio “deludente , arretrato e perdente ” e la situazione politica  e mediatica del Paese. Neppure con le denunce pubbliche avanzate il 13 marzo u.s. dai massimi responsabili della Sinistra Arcobaleno davanti alla RAI di viale Mazzini a Roma.
Nemmeno l’ombra delle elaborazioni, delle testimonianze, delle analisi e delle proposte avanzate in questi decenni in centinaia di manifestazioni pubbliche, convegni, incontri di partito ed istituzionali, da centinaia di
persone impegnate a contrastare e superare il degrado crescente della disinformazione italiota.
Dunque una impostazione politica - regressiva e subalterna -  che- a mio avviso-  farà perdere alla sinistra arcobaleno migliaia di voti da parte dei cittadini coscienti e dei lavoratori della RAI e della comunicazione.
Perciò non ne capisco le ragioni, gli scopi, le contropartite . Posso solo dire di essere delusoe contrariato per quanto leggo su questo tema decisivo in un programma solo elettorale, nemmeno politico.
Spero che altre questioni siano trattate con spessore e contenuti adeguati alla gravità della fase in cui siamo.

Roma 26 marzo 2008
postato da: forumdac alle ore 14:35 | link | commenti
categorie:
martedì, 08 aprile 2008

Teoriapoldac408

Percorsi di liberazione anticapitalisti

(contributo –sintesi E. Giardino- forum DAC)

In estrema sintesi indico quello che , a mio giudizio, è il percorso di liberazione per i soggetti anticapitalistici (marxisti, ambientalisti, pacifisti,ecc.). Il libro “diritto a comunicare e sovranit‡ popolare “(2003), gli scritti del sito DAC ed i video DAC spiegano le indicazioni qui espresse.

 1.      Una teoria anticapitalista basata su questi capisaldi :

-     sovranit‡ popolare delegata e partecipata in termini di decisionalit‡ e controlli. Rifondazione dei sistemi elettorali e di rappresentanza

-     diritto a comunicare come diritto, individuale e collettivo, di conoscenza, comunica- zione, partecipazione, rappresentanza e controllo dei poteri forti. Rifondazione dei sistemi educativi, informativi , comunicativi, elettorali e politici in rapporto ai media

-     sviluppo e rilancio della Carta costituzionale antifascista. In particolare, subordina- zione delle attività private e commerciali a fini di utilità sociale (art. 41 Cost.)

-     rilancio dello Stato costituzionale , della sua autonomia, dei suoi poteri, delle sue funzioni (es. pianificazione-controllo),dei suoi servizi (trasporti, comunicazione, ecc).In particolare,rilancio della laicità e revisione rapporti con il Vaticano di Roma

-     sovranità monetaria dello Stato- comunità rispetto al potere bancario e finanziario

-     ordinamento , risorse e poteri per i soggetti sociali e cooperativistici, con la fine di tutti i monopoli privati di status (partiti, giornalisti, sindacati confederali, ecc)

-     Carta dei diritti lavorativi (salario, stabilità, sicurezza, autonomia professionale ,ecc.)

-     Carta dei diritti civili e politici per i soggetti deboli – disoccupati, immigrati, donne, omosessuali, profughi, ecc. – e  per i soggetti attivi che dissentono e manifestano

-     Carta dei Beni comuni inalienabili (acqua, sanità, comunicazione, casa, ambiente) con propriet‡ collettiva dei beni e delle risorse essenziali alla vita ed alla economia

 
2.      Un  nuovo soggetto politico che faccia sua la teoria citata e che abbia queste caratteristiche organizzative, decisionali ed operative :

-     strutturato come rete comunicante i cui nodi sono : partiti, associazioni, sindacati, movimenti  e persone singole con pari dignità comunicative e politiche

-     sintesi decisionale ed operativa assegnata- in ogni ambito territoriale- a collegi elettivi formati da soggetti credibili e significativi in rapporto alle soluzioni decise

-     mandato operativo- e relativo controllo- affidato ad assemblee popolari specifiche.

-     trasparenza organizzativa e decisionale (risorse, nomine, incarichi, azioni, ecc.)

 
La teoria anticapitalista può essere costruita da poche persone idonee e sottoposta poi alla discussione assembleare di tutti i soggetti aderenti (partiti, movimenti , associazioni, persone, sindacati ) . E’ articolata in azioni e soluzioni  congruenti di medio e breve termine, specificando le sanzioni per i soggetti che la violino o la strumentalizzino.

I soggetti che si riconoscono - e sono coerenti e credibili rispetto alla teoria data - formano la rete comunicante ed eleggono – in apposite assemblee- i collegi decisionali di territorio e nazionali

Tutti gli strumenti mediatici e comunicativi disponibili sono messi al servizio della teoria e della relativa rete comunicante, in modo da raccogliere  tutte le proposte  e le soluzioni disponibili.

I collegi decisionali hanno il compito di farne la sintesi e scegliere le migliori,in rapporto alla teoria

La verifica e di mandato e la relativa revoca sono procedure condivise, come parte della teoria .

 Roma 7 aprile 2008

---------------------------

La truffa elettorale in Italia :  un esempio numerico regionale
(nota di E. Giardino –forum DAC- 3 aprile 2008)

La borghesia italiana ha bloccato i partiti socialisti , comunisti e nascenti  in molti modi illegali. Qui mi riferisco alla truffa elettorale del “porcellum”, emanata da Berlusconi e non ancora ripudiata. Come esempio prendiamo le elezioni 2006 per il Senato  nel Lazio (27 seggi).

I partiti che hanno avuto seggi sono solo 4 per la lista Prodi (12 seggi):
DS = 6 (19,19%)  ; Margherita =3 (9,1 %); Rif.com.= 2 (8,85%) ; Insieme con l’Unione =1 (4,19%).La lista Berlusconi (15 seggi) : FI = 7 (21,29%) ; AN = 6 (18,79%); UDC =2 (7,05%).
I voti validi totali sono stati = 3.324.754 (con 30.353 schede bianche)

Usiamo il quoziente di Hare come metodo di ripartizione voti-seggi (usato in 11 Paese europei).Un metodo non truffaldino, facile , razionale e trasparente. Quoziente q = totale voti/ totale seggi = 3.324.754 : 27 = 123.139 E’ il quoziente da usare per ripartire i seggi in modo corretto .
Lista Prodi : DS = 638.137 voti : 123139 = 5 seggi (resto 22.436)
Margherita = 302.628 : 123139 = 2 seggi (resto  56.348)
Rif.com.= 294275 : 123139 = 2 seggi (resto  48.024)
Insieme par l’Unione = 139443 : 123139 = 1 seggio (resto 16. 254)
Rosa nel pugno = 94.665 : 123139 = 0 seggi (resto 94.694)
Di Pietro = 86995 : 123139 = 0 seggi (resto 86,995)
PoichÈ i seggi disponibili sono 12 e 10 quelli assegnati, in base ai resti,  otterrebbero 1 seggio ciascuno la Rosa nel pugno e la lista Di Pietro. La ripartizione dei seggi non sarebbe più  6-3-2-1, ma 5-2-2-1-1-1. Sei partiti invece di 4. PerciÚ i 2 partiti maggiori rubano seggi agli altri 4.

Nella lista Berlusconi  (15 seggi) accade qualcosa di analogo. Qui 3 partiti la fanno da padrone.
FI = 707.866 : 123139 = 5 seggi (resto 92.108)
AN = 624796 : 123139 = 5 seggi (resto 91.000)
UDC = 234403: 123139 = 1 seggio (resto 111.318)
Fiamma tricolore 30.988 :123139 = 0 seggi (resto 30.994).Gli altri partiti sono molto al disotto. Tuttavia il gioco dei resti, porterebbe 1 seggio ciascuno ai 3 partiti maggiori ed 1 a Fiamma tricolore (totale = 15 seggi di lista). Il risultato Ë anche qui distorto nel rapporto voti-seggi. La ripartizione non sarebbe più 7-6-2 , 6-6-2-1 (4 partiti in Senato invece che 3).

La dimensione dell’imbroglio va riferita a tutte le Regioni ed a tutte le circoscrizioni elettorali. Milioni e milioni di voti che cambiano destinazione in barba alla volont‡ degli elettori. Migrano verso i partiti maggiori, quelli gettonati dai poteri forti e dai media di massa. Escludono i partiti più innovativi , più invisi al potere e meno potenti in termini di sponsor, danaro e mass media. Nelle elezioni 2008 i 4 partiti "rapinatori" si sono uniti in ciascuna cordata, cambiando nome : PDLe PD.Sommano così questa truffa di "ripartizione alla mega truffa del maggioritario : chi vince ha la maggioranza assoluta. A questo pounto, l'imbroglio sulle schede bianche diventa un giochetto da principianti,
Credo che tutto ciò sia un motivo in più per non votare il duetto  padronale PDL-PD.

 

 

 

 

 

 

postato da: forumdac alle ore 09:35 | link | commenti
categorie: