truffe1007
Truffe,truffe .. e ambiguità
il “referendum” sul mercato del lavoro
Dopo 60 anni anche la FIOM di Rinaldini si dissocia da CGIL e dice NO all’accordo-bidone. Come e più di altri “ referendum “ del passato (es. quello craxiano sui salari del 1985), servirà a rafforzare l’egemonia dei banchieri, dei padroni , del governo e dei vertici confederali contro i diritti di lavoratori e pensionati.Quali sono le regole imposte ala consultazione ? Da chi ? Vi sono sul serio le assemblee ? Dove ? con quale partecipazione ? Con quali risultati ? Chi ne controlla gli esiti ? Gli stessi presupposti dell’operazione sono tutti anticostituzionali, ma giornali e TV non lo dicono.
Il LAVORO non è una merce, ma diritto e fondamento della Repubblica costituzionale (art. 1) e di tutti suoi articoli, che ne specificano valore, diritti, impiego, dignità, equità..I leader confederali diffidano i partiti ad esprimersi sull’accordo “per non influenza il referendum “ : anticostituzionale e grottesco !
Il monopolio dei sindacati confederali è anticostituzionale, serve ai padroni ,esclude a priori- indebitamente- altre sigle sindacali e tutti i lavoratori autorganizzati.
La vittoria del NO viene esclusa a priori con ricatti espliciti di vertice : cade i governo “amico”, “è il massimo ottenibile”, “arriva Berlusconi”, ecc. Nelle assemblee si possono indicare solo le ragioni del SI e nessuno fornisce i risultati delle medesime : partecipanti, conduzione,voti, proposte … Quanti precari vi parteciperanno e quanti voteranno in modo libero ? Nell’assemblea FIAT in cui sono emersi fischi e dissensi, quanti sono i NO ? Quanti i SI ? Un esercito di funzionari confederali è mobilitato per il SI ad ogni costo.
I giornalisti non sono ammessi alle assemblee, solo in FIAT o dovunque ? E perchè mai ? Si può considerare una fabbrica – da cui dipende la vita di migliaia di famiglie- feudo privato, inibito alla stampa ?
Lo stesso Rinaldini- segretario naz. FIOM ed assertore del NO- va nelle assemblee ad illustrare le ragioni del SI. Perciò tutto si gioca nel teatrino fasullo dei media che contano. Una incredibile farsa con pesanti conseguenze per i lavoratori tutti, oggi ed in prospettiva, sia per il metodo (oligarchico) che per il merito (i contenuti e le conseguenze).
Pare che in RAI (Saxa Rubra a Roma), l’assemblea convocata al mattino per il pomeriggio del 1-10-07 non si sia tenuta, perché disertata dai lavoratori. Hanno capito l’imbroglio e l’inutilità del voto ?
Dunque un “referendum fasullo” usato per accreditare “democraticamente” l’accordo ed i suoi leader.Perciò i sindacati extraconfederali hanno indetto una “consultazione certificata” (per l’ 8-9 e 10 ottobre.Ma aldilà di ogni consultazione, serve una mobilitazione cosciente che respinga il protocollo-bidone e conquisti una ri-distribuzione del reddito a favore dei lavoratori e dei ceti popolari.Contro l’accordo si sono schierati- oltre la FIOM- il sindacalismo di base, la rete 28aprile di Cremaschi, lo Snater-Cisal : in pratica tutto il sindacalismo extraconfederale e parte della stessa CGIL.
Rifondazione comunista , Il partito dei comunisti italiani, il partito comunista dei lavoratori ed altre formazioni sociali, hanno espresso il loro dissenso, in modo più o meno netto. I regali a Confindustria continuano anche con questo ultimo accordo.Perciò la manifestazione nazionale del 20 ottobre p.v. diventa una tappa decisiva di questo percorso di demistificazione, di opposizione e di riappropriazione dei diritti costituzionali violati . Manifestare per modificare la politica governativa in senso costituzionale e per il rispetto del programma elettorale concordato, non significa favorire Berlusconi o la Confindustria.
Se il governo Prodi accetterà queste istanze sacrosante non cadrà, ma si rafforzerà. I mestatori nel governo, in cerca di alleanze trasversali con le destre, hanno mille altri pretesti per ricattarlo e farlo cadere .Perciò l’unità della vera sinistra – partiti, movimenti ed associazioni di matrice sociale e popolare , cittadini coscienti - diventa ora un imperativo decisivo ed urgentissimo.
Enrico Giardino (www.romacivica.net/forumdac)
Roma 4 ottobre 2007