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venerdì, 05 ottobre 2007

truffe1007

Truffe,truffe .. e  ambiguità

il  “referendum” sul mercato del lavoro

 Grazie al potere mediatico del ceto oligarchico dominante - padroni,  giornalisti e politici accreditati- la truffa elettorale corrente viene ora estesa , con le stesse logiche e gli stessi attori, alla consultazione referendaria dei lavoratori. L’obiettivo : falsificare e neutralizzare- definitivamente-  gli strumenti di rappresentanza e di sovranità popolare diretta  dei cittadini e dei lavoratori

 CGIL-CISL-UIL - ostentando un massimo di democrazia (!), reclamizzata in ogni teatrino mediatico – hanno indetto una consultazione referendaria tra i lavoratori sul “mercato” del lavoro. Come se la ratifica di un accordo di tale portata potesse escludere il giudizio dei diretti interessati Ma non di ratifica si tratta, perché il pronunciamento è solo consultivo, è truccato , ed è gestito  ad uso dagli stessi sottoscrittori.

Dopo 60 anni anche la FIOM di Rinaldini  si dissocia da CGIL e dice NO all’accordo-bidone. Come e più di altri “ referendum “ del passato (es. quello craxiano sui salari del 1985), servirà a rafforzare l’egemonia  dei banchieri, dei padroni , del governo e dei vertici confederali contro i diritti di lavoratori e pensionati.Quali sono le regole imposte ala consultazione ? Da chi ?  Vi sono sul serio le assemblee ? Dove ? con quale partecipazione ? Con quali risultati ? Chi ne controlla  gli esiti ? Gli stessi  presupposti dell’operazione sono tutti anticostituzionali, ma giornali e TV non lo dicono.

Il LAVORO non è una merce, ma diritto e fondamento della Repubblica costituzionale (art. 1) e di tutti suoi articoli,  che ne specificano valore, diritti, impiego, dignità,  equità..I leader confederali diffidano i partiti ad esprimersi sull’accordo “per non influenza il referendum “ : anticostituzionale e grottesco !

Il monopolio dei sindacati  confederali è anticostituzionale, serve ai padroni ,esclude a priori- indebitamente- altre sigle sindacali e tutti i lavoratori autorganizzati.

La vittoria del NO viene esclusa a priori con ricatti espliciti di vertice : cade i governo “amico”, “è il massimo ottenibile”, “arriva Berlusconi”, ecc. Nelle assemblee si possono indicare solo le ragioni del SI e nessuno fornisce i risultati delle medesime : partecipanti, conduzione,voti, proposte … Quanti precari vi parteciperanno e quanti voteranno in modo libero ? Nell’assemblea FIAT in cui sono emersi fischi e dissensi, quanti sono i NO ? Quanti i SI ? Un esercito di funzionari confederali è mobilitato per il SI ad ogni costo.

I giornalisti non sono ammessi alle assemblee, solo in FIAT o dovunque ? E perchè mai ? Si può considerare una fabbrica – da cui dipende la vita di migliaia di famiglie- feudo privato, inibito alla stampa  ?

Lo stesso Rinaldini- segretario naz. FIOM  ed assertore del NO- va nelle assemblee ad illustrare le ragioni del SI. Perciò tutto si gioca nel teatrino fasullo dei media che contano.  Una  incredibile farsa  con pesanti conseguenze per i lavoratori tutti, oggi ed in prospettiva, sia per il metodo (oligarchico) che per il merito (i contenuti e le conseguenze).

Pare che in  RAI  (Saxa Rubra a Roma), l’assemblea convocata al mattino per il pomeriggio del 1-10-07 non si  sia tenuta, perché disertata dai lavoratori. Hanno capito l’imbroglio e l’inutilità del voto ?

Dunque un “referendum fasullo” usato per accreditare “democraticamente”  l’accordo ed i suoi  leader.Perciò i sindacati  extraconfederali  hanno indetto una “consultazione certificata” (per l’ 8-9 e 10 ottobre.Ma aldilà di ogni consultazione, serve una mobilitazione cosciente che respinga il protocollo-bidone e conquisti una ri-distribuzione del reddito a favore dei lavoratori e dei ceti popolari.Contro l’accordo si sono schierati- oltre la FIOM- il sindacalismo di base, la rete 28aprile di Cremaschi, lo Snater-Cisal : in pratica tutto il sindacalismo extraconfederale e parte della stessa CGIL.

Rifondazione comunista , Il partito dei comunisti italiani, il partito comunista dei lavoratori ed altre formazioni sociali, hanno espresso il loro dissenso, in modo più o meno netto. I regali a Confindustria continuano anche con questo ultimo accordo.Perciò  la manifestazione nazionale del 20 ottobre p.v. diventa una tappa decisiva di questo percorso di demistificazione, di opposizione e di riappropriazione dei diritti costituzionali violati . Manifestare per modificare la politica governativa in senso costituzionale e per il rispetto del programma elettorale concordato, non significa favorire Berlusconi o  la Confindustria.

Se il governo Prodi accetterà queste istanze sacrosante non cadrà, ma si rafforzerà. I mestatori  nel governo, in cerca di alleanze trasversali con le destre, hanno mille altri pretesti per ricattarlo e farlo cadere .Perciò l’unità della vera sinistra – partiti, movimenti ed associazioni di matrice sociale e popolare , cittadini coscienti -  diventa ora un imperativo decisivo ed urgentissimo.

 

                                                                       Enrico Giardino (www.romacivica.net/forumdac)

Roma 4 ottobre 2007

 

 

postato da: forumdac alle ore 16:04 | link | commenti
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